Periodo di fioritura: la pianta di cedro solitamente ha una fioritura più abbondante in primavera e una fioritura sul finire dell’estate.
Varietà principali: le principali varietà di cedro si possono suddividere in cedri dolci, cedri semiacidi e cedri acidi. Una varietà molto diffusa di cedro dolce prende il nome di Corsa, per la varietà semiacida è molto conosciuto il cedro Digitato, mentre per una varietà acida diffusa è la Liscia di Diamante.
Ciclo colturale: il cedro è una pianta sempreverde caratterizzata da più fioriture durante l’anno.
Terreno ideale: sciolto, drenate, profondo di medio impasto. Si adatta bene a svariati tipi di suolo, da evitare terreni eccessivamente calcarei o eccessivamente argillosi.
Preparazione del terreno: scavare una buca leggermente più grande del contenitore dove è alloggiata la pianta.
Messa a dimora: è possibile mettere a dimora la pianta di cedro durante tutto l’anno. Una volta messa a dimora la pianta riempire lo spazio restante della buca con del buon terriccio per agrumi e compattare il terreno. Terriccio per agrumi
Clima ideale: il clima ideale per la coltivazione del cedro è caratterizzato da una temperatura invernale che non scenda al di sotto dei 12 °C e una temperatura estiva che non superi i 25 °C. Durante il periodo invernale possiamo riparare la pianta di cedro con del TNT.
Esposizione solare: pieno sole.
Sesto d’impianto: possiamo lasciare 4 m tra una pianta e l’altra e 5 m tra una fila e l’altra mettendo a dimora le piante sfalsate tra una fila e l’altra.
Sostegni: valutare la robustezza del fusto principale, se ancora troppo esile possiamo servirci di un palo di legno per sostenere la pianta finché non si sarà irrobustita.
Periodo di potatura: la pianta di cedro può essere potata durante la primavera prima della fioritura di maggio – giugno.
Potatura di allevamento: nei primi anni di vita del cedro è importante definire quali saranno le branche principali della pianta che dovranno tendere verso l’esterno per dar la possibilità alle branchie secondarie di trovare sole e una buona ventilazione.
Potatura di produzione: la potatura di produzione del cedro è simile a quella del limone, non necessita di particolari operazioni, possiamo mantenere la pianta con la classica forma a globo, eliminando solamente eventuali rami secchi o spezzati o rami che si incrociano l’un l’altro.
Irrigazione: durante tutto il periodo estivo la pianta di cedro apprezza costanza nelle bagnature necessarie alla pianta per vegetare vigorosamente.
Portainnesto utilizzato: il portainnesto più diffuso per la propagazione del cedro è l’arancio amaro
Pacciamatura: utile per mantenere il suolo più umido nei periodi di maggiore caldo, possiamo effettuare la pacciamatura usando le erbe di sfalcio provenienti dall’area di coltivazione oppure del cippato.
Coltivazione in vaso: la pianta di cedro si presta particolarmente per la coltivazione in vaso a patto di scegliere un vaso di buone dimensioni, e di rinvasare la pianta aggiungendo del nuovo terriccio ogni 3 anni circa.
Avversità principali: batteriosi, mal secco, virus della tristezza.
Insetti e parassiti: afidi, mosca della frutta, cocciniglie, minatrice serpentina che può essere combattuta con metodo biologico servendosi dell’olio di neem.
Quando raccogliere: possiamo raccogliere i nostri cedri a completa maturazione ovvero quando noteremo la buccia ben colorata di giallo, i frutti matureranno a scalare vista la continua fioritura estiva caratteristica di questa pianta.
Utilizzi: possiamo gustare i nostri cedri freschi appena raccolti dalla pianta tagliati finemente con una mandolina e mescolati in insalata oppure possiamo utilizzarli per la preparazione di alcune bibite estive fatte in casa.
Moltiplicazione: La pianta di cedro viene principalmente moltiplicato partendo da seme e successivamente praticando l’innesto con la varietà desiderata. Altre pratiche in uso solo per talea o praticando una margotta.