Varietà principali: Arbutus unedo (il più comune), Arbutus unedo “Atlantic”.
Ciclo colturale: la fioritura avviene nei mesi autunnali a partire da settembre fino al mese di dicembre, la pianta fruttifica da agosto a novembre dell’anno successivo avendo quindi contemporaneamente sia fiori che frutti.
Terreno ideale: sciolto, drenate, profondo, il corbezzolo si adatta bene a svariati tipi di terreno talvolta anche poveri e sassosi. Da evitare terreni eccessivamente calcarei dove tendenzialmente il Ph è alcalino e suoli compatti dove l’acqua fatica a defluire.
Preparazione del terreno: scavare una buca leggermente più grande del contenitore dove è alloggiata la pianta.
Messa a dimora: possiamo mettere a dimora il nostro corbezzolo nei mesi primaverili oppure nei mesi autunnali quando non fa troppo caldo oppure troppo freddo. Una volta messa a dimora la pianta riempire lo spazio restante della buca con del buon terriccio per piante da frutto e compattare il terreno. Terriccio per alberi da frutto
Concimazione: durante il periodo invernale apportare letame maturo o stallatico pellettato
Clima ideale: il clima ideale per la coltivazione del corbezzolo è quello mediterraneo, resite a inverni freddi seppur non troppo rigidi, condizione in cui è meglio proteggere la pianta nei primi anni di vita con del tessuto non tessuto.
Esposizione solare: pieno sole.
Sesto d’impianto: possiamo lasciare 5 m tra una pianta e l’altra e 5 m tra una fila e l’altra mettendo a dimora le piante sfalsate tra una fila e l’altra.
Sostegni: valutare la robustezza del fusto principale, se ancora troppo esile possiamo servirci di un palo di legno per sostenere la pianta finché non si sarà irrobustita.
Periodo di potatura: il corbezzolo possiamo potarlo a fine inverno tra febbraio e marzo.
Potatura di allevamento: poiché la crescita del corbezzolo è molto lenta nei primi anni di vita basterà definire l’impalcatura delle branche principali.
Potatura di produzione: per ottenere ogni anno un’abbondante fioritura e di conseguenza un buon raccolto possiamo provvedere ogni anno all’eliminazione dei rami secchi, spezzati e malati, allo stesso tempo possiamo sfoltire la pianta soprattutto al proprio interno dove il passaggio di luce e aria sono fattori fondamentali per mantenere la pianta in salute.
Irrigazione: il corbezzolo non è particolarmente esigente in termini di irrigazione, possiamo provvedere con degli interventi d’emergenza in caso di prolungati periodi di siccità. Sospendere completamente le irrigazioni nel periodo adiacente alla raccolta.
Portainnesto utilizzato: il corbezzolo non necessita di portainnesto.
Pacciamatura: utile per mantenere il suolo più umido nei periodi di maggiore caldo, possiamo effettuare la pacciamatura usando le erbe di sfalcio provenienti dall’area di coltivazione.
Coltivazione in vaso: possibile per i primi 3 – 4 anni, successivamente è consigliabile piantare in terra la pianta. Possiamo servirci di un vaso di grosse dimensioni e del buon terriccio. Irrigare molto frequentemente.
Quando raccogliere: possiamo raccogliere le nostre corbezzole quando notiamo il frutto ben sviluppato e dal colore caratteristico rosso intenso. La raccolta avviene nei mesi autunnali l’anno successivo della fioritura.
Utilizzi: possiamo gustare le nostre corbezzole fresche appena raccolte dalla pianta oppure possiamo utilizzarle per preparare un’ottima marmellata di cachi, arance e corbezzole, rivisitando leggermente la ricetta originale dove quest’ultimo frutto non era previsto.
Moltiplicazione: Il corbezzolo viene principalmente moltiplicato da talee semilegnose.