Varietà principali: Yellow, Golden Glory, Elegant, Red Star, Jolico.
Ciclo colturale: da marzo si susseguono fioritura, allegagione, accrescimento dei germogli, la maturazione delle corniole inizia ad agosto e prosegue a scalare fino a ottobre, a novembre la pianta va in riposo vegetativo con la caduta delle foglie.
Terreno ideale: ricco, sciolto, drenate, profondo, di medio impasto. Si adatta bene a svariati tipi di terreno a patto che ci sia un buon drenaggio idrico.
Preparazione del terreno: scavare una buca leggermente più grande del contenitore dove è alloggiata la pianta.
Messa a dimora: a febbraio oppure a novembre. Una volta messa a dimora la pianta riempire lo spazio restante della buca con del buon terriccio per piante da frutto e compattare il terreno. Terriccio per alberi da frutto
Concimazione: durante il periodo invernale apportare letame maturo o stallatico pellettato.
Clima ideale: il clima ideale per la coltivazione del corniolo è quello collinare o montano, cresce infatti fino a 1400 metri ma si adatta egregiamente anche in pianura. Nei boschi è facile trovarlo in posizioni di mezz’ombra riparato da alberi d’alto fusto.
Esposizione solare: pieno sole o mezz’ombra.
Sesto d’impianto: possiamo lasciare 5 m tra una pianta e l’altra e 5 m tra una fila e l’altra mettendo a dimora le piante sfalsate tra una fila e l’altra.
Sostegni: valutare la robustezza del fusto principale al momento dell’impianto, se ancora troppo esile possiamo servirci di un palo di legno per sostenere la pianta finché non si sarà irrobustita.
Periodo di potatura: il corniolo, molto famoso per il legno particolarmente duro può essere potato nel mese di febbraio.
Potatura di allevamento: nei primi anni di vita del corniolo è importante definire quali saranno le branche principali della pianta che potranno prendere la forma classica “a vaso” in modo da aprire bene la pianta e favorire quindi passaggio di luce e aria.
Potatura di produzione: il corniolo non necessita di grossi interventi di potatura, sarà sufficiente rimuovere i rami secchi o spezzati e i rami che si toccano. Rimuove tutti i polloni che crescono dalle radici.,
Irrigazione: il corniolo non è particolarmente esigente in termini di irrigazione, possiamo provvedere con degli interventi d’emergenza in caso di prolungati periodi di siccità. Diverso è il discorso per i primi anni di vita della pianta dove dovremo aver cura di irrigare con frequenza.
Portainnesto utilizzato: i principali portainnesti di riferimento sono il Cornus florida, Cornus mas, Cornus alba e Cornus sanguinea.
Pacciamatura: utile per mantenere il suolo più umido nei periodi di maggiore caldo, possiamo effettuare la pacciamatura usando le erbe di sfalcio provenienti dall’area di coltivazione.
Coltivazione in vaso: possibile per i primi 4 – 5 anni scegliendo un portinnesto poco vigoroso, successivamente è consigliabile piantare in terra la pianta. Possiamo servirci di un vaso di grosse dimensioni e del buon terriccio. Irrigare molto frequentemente.
Insetti e parassiti: afidi, mosca della frutta, cocciniglie, vespe e calabroni. (LINK)
Quando raccogliere: possiamo raccogliere le nostre corniole a partire dal mese di agosto quando notiamo il frutto ben sviluppato e dal colore caratteristico rosso intenso. Più la drupa sarà matura e più risulterà morbida al tatto e dolce di gusto.
Utilizzi: possiamo gustare le nostre corniole fresche appena raccolte dalla pianta oppure possiamo utilizzarle per preparare un’ottima composta fatta in casa. Molto gustoso è anche il plumcake di albicocche e yogurt di soia nel quale possiamo sostituire le albicocche con le corniole.
Moltiplicazione: Il corniolo viene principalmente moltiplicato partendo da seme e successivamente praticando l’innesto con la varietà desiderata. Si può anche effettuare una moltiplicazione per talea semilegnosa prelevando dei polloni radicali.