Periodo di fioritura: la fioritura del nocciolo può avvenire da gennaio a fine marzo a seconda del luogo geografico e dall’andamento delle variazioni climatiche.
Varietà principali: Nocciola Tonda di Avellino, Nocciola Tonda Gentile delle Langhe, la Tonda Romana e la Nocciola Tonda di Giffoni.
Ciclo colturale: dopo la fioritura invernale a partire da aprile le gemme iniziano a germogliare e i frutti arrivano a completa maturazione nel mese di agosto. A novembre la pianta perde le foglie andando in riposo vegetativo mantenendo sui rami i caratteristici fiori maschili (amento).
Terreno ideale: ricco, sciolto, drenate, profondo, si adatta bene a svariati tipi di terreno. Da evitare terreni eccessivamente argillosi dove sono usuali i ristagni idrici.
Preparazione del terreno: scavare una buca leggermente più grande del contenitore dove è alloggiata la pianta.
Messa a dimora: a febbraio oppure a novembre. Una volta messa a dimora la pianta riempire lo spazio restante della buca con del buon terriccio per piante da frutto e compattare il terreno. Terriccio per alberi da frutto
Concimazione: durante il periodo invernale apportare letame maturo o stallatico pellettato
Clima ideale: il clima ideale per la coltivazione del nocciolo è quello collinare, ma si adatta bene anche alla pianura e non è raro trovarlo a formare dei boschi misti anche in ambito montano. Resiste fino a temperature di – 12°C e in estate mal sopporta temperature superiori ai 33 °C.
Esposizione solare: pieno sole, si adatta anche alla mezz’ombra.
Sesto d’impianto: possiamo lasciare 4 m tra una pianta e l’altra e 5 m tra una fila e l’altra mettendo a dimora le piante sfalsate tra una fila e l’altra.
Sostegni: valutare la robustezza del fusto principale al momento dell’impianto, se ancora troppo esile possiamo servirci di un palo di legno per sostenere la pianta finché non si sarà irrobustita.
Periodo di potatura: possiamo potare il nostro nocciolo durante il mese di febbraio.
Potatura di allevamento: la potatura di allevamento del nocciolo deve tener conto di come vogliamo impostare la pianta che negli anni potrà risultare con la classica forma a cespuglio, a vaso cespugliato con un unico fusto principale e le diramazioni che partono 40 cm sopra, o ad alberello.
Potatura di produzione: la potatura di produzione del nocciolo possiamo eseguirla togliendo eventuali pollini basali, rami secchi o spezzati e diradando la chioma.
Irrigazione: il nocciolo non è particolarmente esigente in termini di irrigazione, possiamo provvedere con degli interventi d’emergenza in caso di prolungati periodi di siccità. Il primo anno dopo la messa a dimora irrigare con costanza.
Portainnesto utilizzato: ci sono svariati portainnesti su cui poi innestare la varietà desiderata, per il nocciolo si utilizzano anche portinnesti clonali come Il Corylus Colurna.
Pacciamatura: utile per mantenere il suolo più umido nei periodi di maggiore caldo, possiamo effettuare la pacciamatura usando le erbe di sfalcio provenienti dall’area di coltivazione.
Coltivazione in vaso: possibile per i primi 3 – 4 anni, successivamente è consigliabile piantare in terra la pianta. Possiamo servirci di un vaso di grosse dimensioni e del buon terriccio. Irrigare molto frequentemente.
Quando raccogliere: possiamo raccogliere le nostre nocciole aiutandoci con delle reti da posizionare sotto le piante a partire dalla metà di agosto. Prima di consumarle andranno essiccate.
Utilizzi: molti sono gli utilizzi di questa gustosa frutta secca, le nocciole vengono particolarmente utilizzate per preparare torte o docci in generale. Possiamo aggiungerle anche per integrare della frutta secca alla colazione orientale.
Moltiplicazione: il nocciolo può essere moltiplicato partendo da seme, da talea o praticando la margotta.