Anguria: scheda tecnica di coltivazione

  • Nome scientifico: Citrullus lanatus.
  • Famiglia: Cucurbitacee.
  • Terreno ideale: profondo, sciolto, drenante, ricco.
  • pH ideale: da 5,5 a 7.
  • Preparazione del terreno: aratura – vangatura a 15 – 20 cm.
  • Concimazione: abbondante, con letame maturo 4 – 5 kg al m2, oppure con stallatico pellettato 0,4 – 0,5 kg al m2. Aggiungere un supplemento di potassio attraverso compost o cenere di legna.
  • Quando seminare: marzo – aprile in semenzaio, maggio in pieno campo.
  • Luna indicata: crescente.
  • Come seminare: in vasi da 6 – 8 cm di diametro, oppure in pieno campo seguendo delle linee un seme ogni metro. Il seme va interrato di circa 2 cm.
  • Quando trapiantare: da maggio con temperature minime superiori ai 15 °C.
  • Clima ideale: ama i climi caldi con temperature estive intorno ai 30 °C.
  • Esposizione solare: pieno sole.
  • Sesto d’impianto: 1 metro tra piante e circa 2 metri tra file.
  • Sostegni: non necessari.
  • Mantenimento: frequenti sarchiature.
  • Potatura: facoltativa, si può cimare le piante dopo la quarta foglia per favorire la comparsa di rami ascellari che successivamente porteranno una fioritura anticipata.
  • Irrigazione: irrigare spesso, assicurando costante umidità al terreno senza creare ristagni idrici; aumentare l’apporto idrico durante i mesi centrali del ciclo di coltivazione; ridurre l’apporto idrico in prossimità della raccolta.
  • Rincalzatura: non necessaria.
  • Pacciamatura: molto utile, contrasta le infestanti e diminuisce la traspirazione del terreno nei mesi più caldi.
  • Rotazione colturale: non coltivare angurie dove l’anno prima sono state coltivate cucurbitacee, aspettare 3 anni prima di coltivare angurie sulla stessa parcella di terra. Dopo le angurie si possono coltivare leguminose.
  • Consociazioni consigliate: cipolla, porro, lattuga, spinaci, pomodoro.
  • Consociazioni sconsigliate: zucche, zucchine, melone.
  • Coltivazione in vaso: possibile, con l’ausilio di grossi vasi.
  • Avversità principali: oidio, peronospora, pitium, verticilium, virosi.
  • Insetti e parassiti: afidi.
  • Quando raccogliere: quando il pampino (viticcio) tende a seccarsi, si può anche provare a battere con le nocche sul frutto, se si ascolta un suono cupo l’anguria è pronta.
  • Conservazione: circa 10 giorni in frigorifero.

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