Preparazione del terreno: aratura o vangatura con conseguente preparazione delle baulature rialzate.
Concimazione: abbondante il primo anno, con letame maturo o stallatico essiccato. Da ripetere ogni autunno – inverno. Ottima anche l’aggiunta di compost.
Quando seminare: febbraio – marzo in semenzaio protetto.
Come seminare: in vasetti da 5 – 6 cm di diametro o in apposite vaschette.
Quando trapiantare: giugno.
Clima ideale: mite, senza eccessi di caldo o di freddo; la pianta comunque ha una buona adattabilità climatica.
Esposizione solare: pieno sole.
Sesto d’impianto: 30 – 35 cm tra le piante e 90 – 100 cm tra le file.
Sostegni: non necessari.
Mantenimento: sarchiature all’occorrenza.
Potatura: in autunno, quando la pianta tende a seccare, si taglia tutta la parte aerea lasciando solo 7 – 8 cm di stelo.
Irrigazione: bagnare frequentemente i primi 2 anni affinché l’apparato radicale si sviluppi adeguatamente; diminuire l’irrigazione gli anni successivi, mantenendo comunque una costante irrigazione nei mesi in cui la pianta vegeta.
Rincalzatura: utile.
Pacciamatura: utile, contrasta l’evaporazione dell’acqua dal suolo e mantiene l’aiuola maggiormente pulita da erbe infestanti.
Rotazione colturale: si può preparare il terreno che ospiterà l’asparagina coltivando leguminose. Non iniziare l’asparagina dove l’anno precedente sono state coltivate patate. L’asparagina resterà sulla stessa parcella di terra mediamente 10 – 12 anni.
Avversità principali: ruggine, mal vinato, fusariosi.
Insetti e parassiti: criocera dell’asparago, mosca della cipolla, afidi.
Quando raccogliere: a partire dal terzo anno dalla messa a dimora; la raccolta avviene a scalare quando lo stelo raggiunge i 15 cm circa, recidendolo con l’apposito ferro qualche cm sotto terra.
Conservazione: qualche giorno in frigorifero.
Prodotti consigliati per la coltivazione dell’asparago: