Come seminare: seguendo delle linee distanziate tra loro circa 30 – 35 cm, interrando la semenza di circa 1,5 cm. Successivamente andranno diradate le piantine in eccesso.
Quando trapiantare: è preferibile seminare il daikon direttamente in pieno campo.
Clima ideale: mite, temperato, non sopporta gelate.
Esposizione solare: pieno sole.
Sesto d’impianto: 10 cm tra le piantine e 30 cm tra le file. Se si lascia crescere leggermente più fitto si otterrà comunque una buona produzione con un ridotto sviluppo delle radici.
Sostegni: non necessari.
Mantenimento: ripetute sarchiature per contrastare le infestanti.
Potatura: non necessaria.
Irrigazione: abbondante; per una costante e vigorosa crescita mantenere sempre il terreno dove viene coltivato il daikon umido, senza creare pericolosi ristagni idrici.
Rincalzatura: non necessaria.
Pacciamatura: molto utile, contrasta le erbe infestanti e diminuisce la traspirazione del terreno nei mesi più caldi. Solitamente si effettua con paglia, cippato o erbe di sfalcio secche.
Rotazione colturale: non coltivare daikon dove l’anno precedente sono state coltivate brassicacee. Questo ortaggio può essere coltivato dove precedentemente sono state coltivate leguminose.
Consociazioni consigliate: cipolla, aglio, porro.
Consociazionisconsigliate: nessuna.
Coltivazione in vaso: possibile, buona produzione.
Avversità principali: malattie crittogamiche solitamente in concomitanza a ristagni idrici.
Insetti e parassiti: lumache.
Quando raccogliere: a radice formata, circa 1 – 2 cm di diametro e lunga circa 20 cm. Sono commestibili anche le foglie.