Preparazione del terreno: vangatura o aratura a 15 – 20 cm.
Concimazione: abbondante; letame maturo circa 6 kg al m2, stallatico pellettato 0,6 kg al m2; attenzione a non esagerare con pollina o concimi particolarmente ricchi di azoto.
Quando seminare: marzo in semenzaio, aprile – maggio in pieno campo.
Come seminare: in vasi da 8 – 10 cm di diametro interrando il seme di 1 cm.
Quando trapiantare: da metà aprile, temperature minime di 10 °C.
Clima ideale: mite, con estati calde; non tollera temperature inferiori ai 10 °C o superiori ai 33 °C.
Esposizione solare: pieno sole.
Sesto d’impianto: 50 – 60 cm tra le piantine e circa 1 metro tra le file.
Sostegni: necessari; canne di bambù o sostegni simili dove si lega il fusto principale e all’occorrenza eventuali branche secondarie.
Mantenimento: sarchiature per eliminare le infestanti; teli ombreggianti se le temperature superano i 33 °C.
Potatura: consigliata, si tolgono i germogli ascellari.
Irrigazione: media; resiste bene alla siccità tuttavia, per una costante produzione, è necessario irrigare con costanza.
Rincalzatura: gradita se leggera, favorisce l’ossigenazione del terreno e sostiene maggiormente il fusto.
Pacciamatura: molto utile, contrasta le malerbe e diminuisce l’evaporazione dell’acqua dal terreno.
Rotazione colturale: non coltivare melanzane dove l’anno prima sono state coltivate solanacee; l’anno seguente coltivare sulla stessa parcella di terra leguminose.
Insetti e parassiti: afidi, dorifora, ragnetto rosso.
Quando raccogliere: dopo aver raggiunto buone dimensioni si riconosce la melanzana matura dalla buccia lucente, col passare del tempo la buccia diventa via via sempre più opaca e il frutto invecchia.
Conservazione: una settimana circa in frigorifero.