Rabarbaro: scheda tecnica di coltivazione

  • Nome scientifico: Rheum Rhabarbarum.
  • Famiglia: Poligonacee.
  • Terreno ideale: medio impasto, sciolto, drenante.
  • pH ideale: da 6 a 8.
  • Preparazione del terreno: vangatura o aratura a 15 – 20 cm.
  • Concimazione: abbondante, con letame maturo.
  • Quando seminare: marzo – aprile in semenzaio protetto. Oppure si moltiplicano le piante dividendo il cespo di una pianta già esistente in più parti, aventi ognuna almeno una gemma.
  • Luna indicata: calante. Per approfondimenti consultare il libro Calendario lunare delle semine e dei lavori .
  • Come seminare: in vasetti da 6 cm di diametro o nelle apposite vaschette.
  • Quando trapiantare: aprile – maggio.
  • Clima ideale: mite. Soffre in presenza di eccessi di caldo mentre tollera molto bene il gelo invernale, andando in riposo vegetativo.
  • Esposizione solare: pieno sole, o mezz’ombra se coltivato in luoghi caratterizzati da estati calde.
  • Sesto d’impianto: 120 cm tra le piantine e circa 2 m tra le file.
  • Sostegni: non necessari.
  • Mantenimento: sarchiature di mantenimento.
  • Potatura: eliminare lo scapo floreale quando si presenta.
  • Irrigazione: mantenere il suolo umido durante il primo anno dopo il trapianto; negli anni successivi irrigare solamente in caso di terreno eccessivamente secco.
  • Rincalzatura: non necessaria.
  • Pacciamatura: utile per sfavorire le erbe infestanti e per mantenere più a lungo umido il terreno. Si può effettuare con paglia o erbe di sfalcio secche.
  • Rotazione colturale: il rabarbaro resta sulla stessa parcella di terra per diversi anni.
  • Consociazioni consigliate: piante azotofissatrici come le leguminose.
  • Consociazioni sconsigliate: nessuna.
  • Coltivazione in vaso: sconsigliata.
  • Avversità principali: marciumi radicali derivanti da ristagni idrici.
  • Insetti e parassiti: limacce.
  • Quando raccogliere: tagliare alla base le coste più grosse nel periodo vegetativo della pianta. Attenzione a non mangiare anche le foglie poiché, contenendo acido ossalico, sono tossiche per l’uomo.
  • Conservazione: qualche giorno in frigorifero.

Prodotti consigliati per la coltivazione del rabarbaro: