Caro vecchio olio nuovo

            Ebbe si! LUI è tornato!

            Sembra assurdo ma anche quest’anno LUI è tornato!
LUI che è VECCHIO quanto il mondo ma ogni anno si mostra NUOVO, al mondo che lo attende desideroso di poterlo avere, guardare, toccare, gustare…
Proprio LUI, l’innominabile, LUI che da sempre si crede il NUOVO che AVANZA anche quando NUOVO non è più, anche quando AVANZA di NUOVO, perché nonostante sia NUOVO non viene venduto abbastanza.
Ancora LUI, che si dice UNTO dal signore, nonostante sia stato LUI ad UNGERE il signore che con tanta passione lo attendeva da un anno.
Ebbene si,
LUI è tornato, trasportato dai colori d’autunno
Poetico come le foglie portate dal vento
Immancabile come la foto sul documento
LUI è tornato, ma aspetta, aspetta un momento…
perché non odo giubilo ma soltanto sgomento?
LUI è tornato di NUOVO
É tornato l’olio, l’OLIO NUOVO.
Già…ma a che prezzo?
Quasi quasi ci scrivo un pezzo!

olive su oliveto

            Sono un agricoltore toscano, vivo e lavoro coltivando la mia terra e i miei tanti ULIVI nel Chianti fiorentino e non posso esimermi dal commentare il NUOVO arrivo dell’olio “NOVO”, perché è cosi che noi lo conosciamo, da sempre!

            Come ogni anno, l’inizio della raccolta delle OLIVE è accompagnato da un coro di voci, chiacchiere, giudizi, animate discussioni e fredde sentenze che di fatto, riescono a mettere in secondo piano persino il risultato della raccolta stessa, al punto che tutto il “rituale” che da tempo immemore accompagna le OLIVE nella loro trasmutazione in OLIO, si traduce in un semplice e svilente “Quanto costa quest’anno l’OLIO?”

            In una società ormai totalmente assoggettata alle logiche di mercato guidate dal denaro e dal profitto tutto questo ci appare normale ma ammetto che non riesco a farmi scivolare addosso questa situazione, nonostante il fatto che parlando di OLIO, dovrebbe essere più facile per tutto e tutti…SCIVOLARE!

            Partiamo col dire che il prezzo dell’OLIO (come tra l’altro, quello di ogni altro bene alimentare e non) deriva da una serie di banali calcoli che il produttore deve fare annualmente per ottenere una cifra di denaro che gli consenta, da una parte di ripagarsi le spese sostenute per produrre l’OLIO e dall’altra, di avere una parte di denaro che gli consenta di ottenere quel guadagno che una qualunque attività lavorativa dovrebbe garantire al lavoratore.
Nel caso specifico dell’OLIO “NOVO”, tali calcoli tengono conto delle spese sostenute per:
– La concimazione degli OLIVI.
– La potatura degli OLIVI, sia che venga effettuata da dipendenti, (quindi pagati) sia che venga effettuata dall’agricoltore in prima persona, che quindi impiega giornate di lavoro a potare senza essere retribuito (se non…dal nostro “caro” prezzo finale dell’OLIO!).
– Gli eventuali trattamenti necessari agli OLIVI durante l’annata.
– Il TRATTORE e i vari attrezzi agricoli.
– Le lavorazioni del terreno dell’OLIVETO.
– La rimozione dei POLLONI (rami che si sviluppano alla base della pianta) necessaria per poter posizionare i teli durante la raccolta.
– La RACCOLTA delle OLIVE.
– L’acquisto dell’attrezzatura necessaria per la raccolta (reti, cassette, agevolatori meccanici, scale, rastrelli e quant’altro.)
– La FRANGITURA.
– L’imbottigliamento (e quindi il costo della bottiglia, del tappo, dell’etichetta ecc).

frangitura olive

Come se non bastasse, a queste voci appena elencate si devono sommare le varie tasse, spese per la gestione della contabilità, registri vari, bollettini, cedolini, scontrini e affini, oltre a quant’altro questa nostra folle società decida di inventarsi…per il nostro bene ovviamente!
Da aggiungere a questa lista di costi effettivi ci sarebbe anche quella cosa che dovrebbe permettere all’Agricoltore di avere un reddito…il reddito, appunto!  

            Signor giudice, dichiaro qui, in quest’aula, che questa mia riflessione non ha la minima intenzione di tentare di stabilire quale debba essere il “giusto” prezzo dell’OLIO “NOVO”, come non ha l’intenzione di giudicare le singole visioni e scelte in campo alimentare perché so benissimo che quando si parla di soldi, prezzi e acquisti in genere, entrano in gioco un’infinità di fattori che sono e devono rimanere personali e per questo devono essere rispettati e accettati. Premesso questo, signor giudice, mi sento altresì libero di poter dire invece qualcosa su altri aspetti che non vengono adeguatamente presi in considerazione nonostante siano importantissimi, almeno per la mia visione della vita.
Una cosa che non riesco proprio a digerire (e con tutto l’OLIO che ho…fidatevi, signori della corte, è difficile non digerire!) è il fatto che l’essere umano è strano! Ma strano forte!
Non capisco per esempio perché questo trattamento riservato all’OLIO non sia ugualmente riservato al VINO (suo cugino di primo grado nella famiglia dei prodotti agricoli) visto che non ho mai sentito nessuno inveire contro il prezzo del VINO ogni anno. E non mi si venga a dire che l’OLIO costa di più, perché ormai tutti compriamo bottiglie di VINO a prezzi esorbitanti, anche solo per fare un qualche regalo ad un qualche conoscente che ci invita a cena! (Che tra l’altro probabilmente ci invita a cena soltanto per ricevere una bottiglia di VINO costosa!)
Perché non accettiamo di farlo anche per l’OLIO?
Perché 23 euro per una bottiglia di vino ci sembrano comunque “normali” mentre invece 20 o 15 euro per una bottiglia di OLIO ci sembrano esagerate?
Io non capisco!
É una distorsione mentale che abbiamo e che forse ci hanno messo in testa da tempo!?
Esprimo tutto questo, tralasciando il fatto che, se dobbiamo essere sinceri e obbiettivi fino in fondo, dobbiamo ammettere che da un punto di vista nutrizionale e salutare, l’OLIO “gnene dà mezze” al VINO! Come si dice a Firenze!
L’OLIO è praticamente un medicinale naturale riconosciuto da tutti nel Mondo, mentre il VINO, oggettivamente, diciamo che non fa tutto questo gran bene! Quando sei influenzato non è che il medico ti dà una cura a base di vino!
Magari non te ne dà neanche una a base di OLIO ma di sicuro non te lo vieta!

            Ebbene si, l’ho detto!
L’OLIO è più salutare del VINO!

            Signor giudice, ci tengo che venga messo agli atti il fatto che, nonostante questo mio apparente attacco al nettare di BACCO, io sono e mi costituisco davanti alla legge, un grande estimatore del VINO!
Non voglio certo, con questa mia dichiarazione, ergermi qui a SOMMELIER di primo livello, visto che riconosco a malapena le differenze di colore tra il vino rosso e quello bianco (e con questa frase strizzo l’occhio al politically correct visto che credo e sostengo animatamente che non esistano differenze tra i vini rossi e quelli bianchi!), ma il mio bicchiere di VINO a tavola, signor giudice, me lo bevo sempre! Sempre!
Tranne quando sono influenzato!

produzione olio biologico

L’altro grosso boccone che non riesco a digerire è invece quello relativo all’atteggiamento generale di questa nostra attuale società che ormai da tempo è riuscita a modificare la percezione della realtà da parte delle persone e lo ha fatto semplicemente trasformando le persone in “consumatori”.
Se si osserva quello che sta accadendo nella società da questo punto di vista ecco che il “problema” del prezzo del nostro amato OLIO “NOVO” assume una connotazione diversa.
Quello che è accaduto in questo società è che, accettando di assumere il ruolo di “consumatori” siamo stati indotti a dare più valore al superfluo che all’essenziale.
Capisco che spendere qualche centinaio di euro per avere la quantità di un buon OLIO Extra Vergine di Oliva (prodotto magari da un piccolo agricoltore) necessaria a soddisfare le esigenze annuali di una famiglia, possa essere impegnativo, perché tutti noi purtroppo siamo “obbligati” a fare i conti con il denaro che non basta mai, ma non posso far finta di non osservare che tutti noi siamo indotti a credere che sia più accettabile spendere le stesse centinaia di euro, magari per comprare un nuovo modello di TELEFONINO.
Con questo, non voglio certo dire che le persone devono comprare l’OLIO anziché il TELEFONINO, perché ognuno deve essere libero di vivere la propria vita come meglio crede e spendere i propri soldi per quello che desidera (oltre al fatto che con una bottiglia d’OLIO non puoi aprire un profilo Instagram!) ma non si può negare che spesso, troppo spesso, tutto questo è soltanto una scelta. Una nostra scelta.

            Qualunque sia la sentenza, sia messo per iscritto, a futura memoria, che io anche quest’anno avrò il mio OLIO NOVO!
Ad ogni COSTO!

HASTA LA FETTUNTA!
SIEMPRE!

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