Come seminare: seguendo delle linee, un seme ogni 25 – 30 cm interrando i semi di circa 2 – 3 cm.
Quando trapiantare: è preferibile seminare i lupini direttamente in pieno campo.
Clima ideale: mite.
Esposizione solare: pieno sole.
Sesto d’impianto: 25 cm circa tra semi e 40 cm circa tra file.
Sostegni: non necessari.
Mantenimento: eventuali sarchiature per contrastare le infestanti.
Potatura: non necessaria.
Irrigazione: scarsa. Grazie alla radice fittonante, che affonda in profondità nel terreno, i lupini hanno uno scarso bisogno di apporto idrico.
Rincalzatura: facoltativa; può essere utile per ossigenare il terreno.
Pacciamatura: utile, soprattutto per contrastare le infestanti.
Rotazione colturale: dopo i lupini coltivare ortaggi che hanno un elevato fabbisogno d’azoto, come orticole appartenenti alla famiglia delle cucurbitacee o solanacee.
Consociazioni consigliate: patate.
Consociazionisconsigliate: nessuna.
Coltivazione in vaso: sconsigliata.
Avversità principali: virus del mosaico giallo e malattie crittogamiche dovute solitamente a ristagni idrici.
Insetti e parassiti: afidi.
Quando raccogliere: da giugno a settembre, a seconda del periodo di semina, quando i semi hanno raggiunto buone dimensioni. Raccogliere durante il mattino quando i baccelli sono ben chiusi.
Conservazione: non consumare i lupini appena raccolti poiché contenendo alcaloidi sono tossici per l’uomo. Prima di essere mangiati devono adeguatamente essere trattati.