Come seminare: seguendo delle linee, interrando un tubero ogni 30 cm, interrandoli di circa 10 cm.
Quando trapiantare: il topinambur non necessita di trapianto.
Clima ideale: mite con estati calde. I tuberi sopravvivono anche nei mesi invernali, germogliando nuovamente in primavera.
Esposizione solare: pieno sole.
Sesto d’impianto: 30 cm tra le piante e circa 50 cm tra le file.
Sostegni: non necessari.
Mantenimento: eventuali sarchiature per contrastare le erbe infestanti. Attenzione che questo tubero negli anni, se non controllato adeguatamente, può diventare infestante.
Potatura: non necessaria.
Irrigazione: media; resiste bene anche a periodi siccitosi.
Rincalzatura: non necessaria.
Pacciamatura: utile, aiuta a contrastare le erbe infestanti.
Rotazione colturale: il topinambur può essere coltivato sulla stessa parcella di terra per diversi anni consecutivi.
Consociazioni consigliate: solitamente il topinambur si coltiva in una zona isolata e marginale, per controllarne adeguatamente l’espansione.
Consociazionisconsigliate: nessuna.
Coltivazione in vaso: possibile, con l’ausilio di grossi vasi.
Avversità principali: il topinambur è una pianta molto resistente che difficilmente riscontra patologie.
Insetti e parassiti: topi.
Quando raccogliere: ottobre – novembre, quando la parte aerea secca, scavare sotto la pianta e raccogliere il tubero.
Conservazione: 10 giorni in frigorifero.
Prodotti consigliati per la coltivazione del topinambur: