Origine della pianta: Cina meridionale, Asia tropicale.
Periodo di fioritura: la pianta di mandarini solitamente ha una prolungata fioritura primaverile che può arrivare fino ai mesi estivi.
Varietà principali: le principali varietà di mandarino sono il mandarino Satsuma, mandarino King e il mandarino Cleopatra.
Ciclo colturale: il mandarino è una pianta sempreverde che presenta una prolungata fioritura primaverile, nelle regioni caratterizzate da clima invernale freddo in questo periodo la pianta va in dormienza vegetativa arrestando la crescita.
Terreno ideale: sciolto, drenate, profondo. Si adatta bene a svariati tipi di suolo, da evitare terreni eccessivamente calcarei o eccessivamente argillosi.
Preparazione del terreno: scavare una buca leggermente più grande del contenitore dove è alloggiata la pianta.
Messa a dimora: è possibile mettere a dimora la pianta di mandarino durante tutto l’anno, al nord Italia tuttavia è preferibile aspettare la primavera per evitare le gelate tardive e quindi dar maggior possibilità alla pianta di attecchire vigorosamente. Una volta messa a dimora la pianta riempire lo spazio restante della buca con del buon terriccio per agrumi e compattare il terreno. Terriccio per agrumi
Clima ideale: il clima ideale per la coltivazione del mandarino è quello mediterraneo, caratterizzato da estati calde e inverni miti, dove le temperature invernali difficilmente scendono sotto i 3 °C. Al nord Italia nel periodo invernale è prassi proteggere le piante di mandarino con del TNT. Anche i venti intensi non sono ben tollerati dalla pianta. Tecniche per la diversificazione ambientale del frutteto
Esposizione solare: pieno sole.
Sesto d’impianto: possiamo lasciare 3 m tra una pianta e l’altra e 5 m tra una fila e l’altra mettendo a dimora le piante sfalsate tra una fila e l’altra.
Sostegni: valutare la robustezza del fusto principale, se ancora troppo esile possiamo servirci di un palo di legno per sostenere la pianta finché non si sarà irrobustita.
Periodo di potatura: la pianta di mandarino può essere potata durante il mese di febbraio prima della fioritura primaverile. Anche in altri periodi dell’anno si possono effettuare leggere potature della pianta.
Potatura di allevamento: nei primi anni di vita del pompelmo è importante definire quali saranno le branche principali della pianta che dovranno tendere verso l’esterno per dar la possibilità alle branchie secondarie di trovare sole e una buona ventilazione. Anche l’interno della pianta dovrà comunque presentare una copiosa vegetazione derivante dalle branche secondarie donando quindi la classica forma a globo caratteristica delle piante di agrumi.
Potatura di produzione: la potatura di produzione del mandarino non necessita di particolari operazioni, possiamo mantenere la pianta con la classica forma a globo, eliminando solamente eventuali rami secchi o spezzati o rami che si incrociano l’un l’altro.
Irrigazione: la pianta di mandarino, come nel caso delle altre piante della famiglia degli agrumi necessita di una buona irrigazione soprattutto durante i primi anni di vita. Successivamente a questo periodo, quando la pianta ha sviluppato un massiccio apparato radicale possiamo irrigare la pianta solamente in caso di prolungati periodi di siccità.
Portainnesto utilizzato: per la produzione di piante di mandarini si predilige il portainnesto nato da seme di arancio amaro o trifogliato, oppure da altre varietà di mandarini come ad esempio il mandarino Cleopatra.
Pacciamatura: utile per mantenere il suolo più umido nei periodi di maggiore caldo, possiamo effettuare la pacciamatura usando le erbe di sfalcio provenienti dall’area di coltivazione oppure del cippato.
Coltivazione in vaso: la pianta di mandarino si presta particolarmente per la coltivazione in vaso a patto di scegliere un vaso di buone dimensioni, e di rinvasare la pianta aggiungendo del nuovo terriccio ogni 3 anni circa.
Avversità principali: batteriosi, mal secco, virus della tristezza, fumaggine.
Insetti e parassiti: afidi, mosca della frutta, tignola degli agrumi, cocciniglie, minatrice serpentina che può essere combattuta con metodo biologico servendosi dell’olio di neem.
Quando raccogliere: possiamo raccogliere i nostri mandarini a completa maturazione ovvero quando noteremo la buccia ben colorata d’arancione che a seconda della varietà sarà dall’autunno all’inverno.
Utilizzi: possiamo gustare i nostri mandarini freschi appena raccolti dalla pianta oppure possiamo utilizzarli per la preparazione di una gustosa crostata alla frutta.
Moltiplicazione: La pianta di mandarino viene moltiplicata praticando l’innesto con la varietà desiderata su un portainnesto prescelto.
1 commento su “Mandarino: scheda tecnica di coltivazione”
Buongiorno una pianta adulta di circa 5 anni qual è il periodo migliore per scavarla dal terreno per poterla posizionare in un’altra zona grazie e buona giornata
Buongiorno una pianta adulta di circa 5 anni qual è il periodo migliore per scavarla dal terreno per poterla posizionare in un’altra zona grazie e buona giornata