Come seminare: direttamente in pieno campo seguendo delle linee interrando di 1 cm la semenza. Successivamente si diraderanno le piantine.
Quando trapiantare: è preferibile seminare questa coltura direttamente in orto.
Clima ideale: mite, teme le gelate e gli eccessi di caldo.
Esposizione solare: pieno sole.
Sesto d’impianto: circa 25 cm tra piantine e 40 tra le file. Se si lasciano le piantine più fitte si avrà una minor crescita delle piante ma comunque un buon raccolto.
Sostegni: non necessari.
Mantenimento: sarchiature per evitare la competizione con erbe infestanti.
Potatura: si effettua allo scopo di prelevarne le foglie.
Irrigazione: media; tuttavia questo ortaggio resiste bene a periodi brevi di siccità. Nell’orto famigliare irrigare quando il terreno si è ben asciugato.
Rincalzatura: non necessaria.
Pacciamatura: molto utile, contrasta le erbe infestanti e diminuisce l’evaporazione dell’acqua dal terreno nei mesi più caldi. Solitamente si effettua con paglia, cippato o erbe di sfalcio secche.
Rotazione colturale: non coltivare la barba di frate dove l’anno precedente sono stati coltivati ortaggi appartenenti alla famiglia delle Chenopodiaceae.
Consociazioni consigliate: tutti gli ortaggi che non si sviluppano in altezza.
Consociazionisconsigliate: non seminare vicino ortaggi rampicanti che potrebbero far eccessiva ombra alla barba di frate.
Coltivazione in vaso: consigliata, buona produzione.
Avversità principali: evitare ristagni idrici che possono procurare marciumi o malattie funginee.
Insetti e parassiti: lumache.
Quando raccogliere: solitamente dopo 30 – 40 giorni dalla semina e un’altezza della pianta pari a circa 20 cm, quando le foglie del vegetale sono ancora giovani e tenere.
Conservazione: qualche giorno in frigorifero oppure dopo bollitura qualche mese in freezer. Tuttavia meglio assaporare questo ortaggio fresco di orto appena raccolto.
Prodotti consigliati per la coltivazione degli agretti (barba di frate):