Coltivazione della cipolla: tecniche e consigli

Allium cepa, comunemente conosciuta come cipolla, è una pianta appartenente alla famiglia delle Liliaceae, immancabile nell’orto di qualsiasi appassionato coltivatore, vista l’alta frequenza con cui viene tradizionalmente usata in cucina.

Insieme ad aglio e porro, anche la cipolla è uno degli ortaggi che viene coltivato sin dall’antichità: sembra infatti che già all’età del bronzo questa pianta bulbosa venisse coltivata per scopi alimentari. Durante la civiltà egizia, secondo antichi testi e resti archeologici, la cipolla veniva ampiamente coltivata e faceva parte della dieta degli operai.

Il ciclo di vita della cipolla è biennale; viene però interrotto, approfittando di un periodo dormiente di questo ortaggio, estirpando la pianta entro l’anno, quando il bulbo, cioè la parte commestibile, è pronto per essere destinato al consumo. Nel secondo anno di vita la cipolla, come gli altri ortaggi biennali, va in infiorescenza, prediligendo per cui la riproduzione.

Esistono molteplici varietà di cipolla, dalla famosissima cipolla di Tropea, tipicamente di color rosso, a cipolle che sviluppano bulbi di diverso colore come la Bianca di Barletta o la Dorata di Parma e molte altre ancora, ognuna con le proprie peculiarità.

Terreno ideale

Come per tutte le bulbose, anche per la cipolla è fondamentale preparare adeguatamente il terreno prima di effettuare operazioni di semina o di trapianto. Una profonda vangatura o zappatura permetteranno al terreno una maggiore permeabilità, caratteristica essenziale per la corretta coltivazione della cipolla, riducendo al minimo la possibilità di patologie o marciumi derivanti da ristagni idrici, particolarmente dannosi per questo ortaggio.

I terreni più indicati sono inoltre quelli fertili e ben arieggiati, mentre i terreni meno indicati per la coltivazione delle cipolle sono quelli argillosi, dove lo scolo delle acque in eccesso e la compattezza del suolo rendono difficile lo sviluppo del bulbo.

coltivazione cipolle

Concimazione delle cipolle

La cipolla è una pianta poco esigente in termini di concimazione, ama infatti terreni poveri con solo residui di concimazioni effettuate gli anni precedenti. È quindi sconsigliata la concimazione nello spazio dove andremo a seminare questo ortaggio, mentre è particolarmente indicato coltivare la cipolla in un’area dell’orto dove l’anno precedente sono state coltivate colture particolarmente ghiotte di sostanze nutritive, ad esempio le zucchine.

Clima ideale e esposizione solare

Specialmente alcune varietà di cipolle resistono molto bene al freddo, infatti possono essere coltivate anche in inverno. Per completare il ciclo vitale e ingrossarsi adeguatamente hanno bisogno tuttavia di temperature calde e una buona esposizione solare.

Nell’orto, una fetta di terreno ben esposta al sole sarà quindi la condizione ideale per ospitare questa cultivar, anche in funzione della buona capacità di questa pianta nel resistere a periodi siccitosi.

Quando e come seminare le cipolle

A seconda delle varietà di cipolla, la semina può avvenire in diversi periodi dell’anno e in diverse modalità. Questo ortaggio si può infatti seminare in semenzaio, seminare direttamente in pieno campo immettendo nel terreno il bulbillo o piantando a dimora direttamente la piantina.

Ora vedremo dettagliatamente tutte le possibilità:

La semina in semenzaio solitamente si effettua nei mesi di gennaio e febbraio. L’occorrente che dovremo procurarci prima di iniziare questo lavoro è: la semenza, che deve essere una varietà apposita per la stagione estiva (facilmente reperibile nel vostro vivaio di fiducia), del terriccio morbido da orto e delle vaschette con degli appositi spazi già predisposti.

Andremo quindi a colmare quasi completamente ogni sezione delle vaschette col terriccio, pressandolo con le dita in modo da compattarlo. Si potrà poi immettere un semino per ogni spazio di ciascuna vaschetta, ricoprendolo con un leggero strato di terra e pressando nuovamente ogni sezione favorendo così la germinazione del seme.

Ogni vaschetta andrà quindi riposta nel semenzaio o in serra, avendo cura di bagnare il terreno ogni volta che si asciugherà. La temperatura ideale per favorire una rapida germinazione è di circa 13 – 16 gradi.

Le piante formate in semenzaio andranno successivamente messe a dimora nell’orto circa 50 – 60 giorni dalla semina, quando la parte aerea della pianta ha raggiunto circa i 15 cm.

cipolla rossa

La semina in pieno campo può avvenire dopo la metà di agosto scegliendo varietà resistenti al freddo; le piantine nate andranno trapiantate definitivamente a novembre per poi essere estirpate nel maggio successivo.

Sempre in pieno campo si può direttamente seminare nei mesi di marzo – aprile, quando ormai le nuove piantine non corrono più rischi di subire gelate tardive.

Se invece vogliamo produrre le cipolle partendo dai bulbilli, i periodi indicati sono ottobre – novembre, oppure marzo – aprile, a seconda della varietà e del clima della zona in cui viene coltivato questo ortaggio.

Rispetto la semente, partire direttamente dai bulbilli offre alcuni vantaggi, sia in termini di comodità, sia in termini di tempo impiegato dalla pianta per divenire pronta al consumo.

Innanzitutto, piantando il bulbo lo si colloca già a un’adeguata distanza dal prossimo, evitando successivamente la fase del trapianto, fase molto delicata per un ortaggio come la cipolla che si sviluppa principalmente sotto terra. Un altro vantaggio, da tenere molto in considerazione per chi dispone di piccoli orti, è il ciclo vitale più breve che serve al bulbillo, rispetto alla piantina, per raggiungere la completa maturazione e quindi arrivare alla fase della raccolta.

Sesto d’impianto

Il sesto d’impianto più adeguato varia soprattutto in funzione delle varietà che andremo a coltivare. Esistono cipolle che raggiungono modeste dimensioni rispetto ad altre varietà, che invece hanno bisogno di intervalli di spazio ben maggiori.

Indicativamente si mantengono almeno 20 cm tra ogni pianta e 30 cm tra le file, favorendo quindi anche le operazioni di mantenimento quali la sarchiatura. Durante la fase di semina, o quando interriamo i bulbilli, è utile servirsi di un filo, per garantire solchi paralleli e dritti.

Mantenimento delle piantine

Tenere pulita l’area attorno alle piante di cipolla è un’operazione molto importante, da ripetere più volte durante il ciclo vitale di questo ortaggio, con la finalità di raccogliere bulbi ben sviluppati e di buone dimensioni. L’utilizzo del sarchiatore può essere d’aiuto alla coltivazione, per preservare e tenere libere le piante da erbe infestanti che possono danneggiare e togliere elementi nutritivi presenti nel terreno.

Anche interventi saltuari di zappatura attorno alle piantine possono essere di grande beneficio, per garantire una continua fertilità e per sciogliere il terreno, caratteristiche del suolo molto importanti considerando che il bulbo deve ingrandirsi sotto terra. Quando si effettua questa operazione è molto importante avere cura di non danneggiare le radici delle piante.

Come per altri ortaggi, anche per le cipolle si può predisporre la coltivazione con del telo da pacciamatura; soprattutto per chi non avesse molto tempo da dedicare all’orto, questa comoda tecnica è da prendere seriamente in considerazione. Un altro metodo efficace per pacciamare le piantine di cipolla è stendere uno strato di paglia sopra al bulbo, sfavorendo quindi la crescita delle infestanti.

Irrigazione delle cipolle

La pianta di cipolla non richiede un grosso quantitativo d’acqua e resiste molto bene anche a medi periodi di siccità. Come abbiamo visto precedentemente le cipolle possono essere coltivate per tutto il periodo dell’anno, sarà quindi la condizione climatica del periodo a suggerirci gli interventi idrici necessari alla nostra coltivazione.

Una particolare attenzione è da porre nel periodo estivo, quando prolungati periodi senza piogge possono seccare e indurire particolarmente il terreno, in questi casi è fondamentale provvedere a delle irrigazioni controllate per garantire alle piante di cipolla terreno morbido che favorisce lo sviluppo costante della parte che interessa a noi, ossia il bulbo.

Per un ottimale irrigazione di questa coltivazione è particolarmente indicato un impianto a goccia.

Quando raccogliere le cipolle

cipolle in cucina

Le cipolle si possono estirpare dal terreno e utilizzarle in cucina in qualsiasi momento. Tuttavia vanno consumate in tempi rapidi, poiché l’alto residuo di acqua che mantiene il bulbo durante la fase vegetativa della pianta potrebbe farla marcire in poco tempo.

Più conveniente, soprattutto ai fini della conservazione, è raccogliere le cipolle quando hanno finito il ciclo vitale del primo anno e il bulbo ha, di conseguenza, raggiunto buone dimensioni.

Possiamo accorgerci del momento ideale notando la parte aerea della pianta ingiallirsi e seccarsi, per poi piegarsi e afflosciarsi sul terreno. A questo punto potremo estirpare tutte le cipolle con l’ausilio di una vanga, facendo asciugare per bene i bulbi al fine di una corretta conservazione.

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