Perché usare le borracce riutilizzabili? Riduciamo l’acquisto di bottiglie di plastica

La motivazione alla base della scelta di una borraccia riutilizzabile per l’acqua si basa principalmente su fattori ambientali. La plastica inquina. E, come riporta il WWF, bottiglie e bottigliette possono impiegare fino a 1000 anni per smaltirsi, se lasciate in discarica.

Intercorrono poi altri fattori nella “moda delle bottigliette” realizzate in materiale che ne permetta il riutilizzo. Questi sono leggerezza, stabilità e resistenza. La motivazione è anche economica: alla lunga si risparmia riempendo l’acqua da rubinetti casalinghi o da fontane pubbliche.

La stabilità e la resistenza delle bottigliette e borracce riutilizzabili si basano su analisi atte a valutare la reazione dei materiali a temperature diverse, urti e altri stress meccanici, tra i quali sono da considerare le condizioni che aumentano il rischio di rilascio di sostanze potenzialmente nocive.

Ecco che entra in gioco l’attenzione alla salute: evitare la classica plastica delle bottiglie d’acqua permette di prevenire la reazione nociva del materiale a contatto con fonti di calore o altri agenti ambientali. In più, la qualità dell’acqua in vendita non è detto risulti superiore a quella dell’acqua disponibile nelle nostre case, anzi, può accadere il contrario. Per chi ritenesse utile approfondire l’argomento c’è uno studio che spiega i risultati delle analisi, “Qualescegliere.it”, che ricorda come in Italia esistano due leggi separate (una per l’acqua in bottiglia, l’altra per quella di rubinetto) che stabiliscono i limiti massimi che alcune sostanze non devono superare. “In molti casi le differenze sono enormi, tanto che in alcuni casi alcune acque in bottiglia non sarebbero potabili per essere immesse negli acquedotti”, spiega.

Gli italiani sono i primi consumatori di acqua in bottiglia in Europa, ma, seppure praticamente per ultimi, anche noi ci stiamo convertendo alle borracce di plastica riutilizzabile: il mercato offre un’ampia varietà di bottigliette e borracce che si distinguono per design, colori e leggerezza dei materiali che le costituiscono.

Per contrastare l’inquinamento dovuto alla difficoltà di smaltimento di materiali plastici, ma anche per questioni di salute e attenzione personale, dovremmo scegliere bottiglie riutilizzabili.

Ma come scegliere le bottiglie riutilizzabili?

Borracce in plastica riutilizzabile

Ne esistono in plastica, chiaramente riutilizzabile. Borracce in plastica che, a prescindere da leggerezza ed estetica, non devono essere costituite di materiale “usa e getta”, altrimenti non avrebbe senso usarle al posto della bottiglia di plastica comune.

Le plastiche impiegate nelle bottiglie acquistabili al supermercato, infatti, comprendono una vasta gamma di polimeri sintetici che hanno dalla loro parte la leggerezza, in comune con quelle di materiale riciclabile, ma che si distinguono per stabilità, intensa resistenza al calore e agli urti.

In particolare tritan, polipropilene, polietilene e PET sono le plastiche più utilizzate per le borracce riutilizzabili, in quanto certificate tra le più sicure, lavabili in lavastoviglie e adatte anche a bevande calde.

Di fronte a una plastica nuova è però essenziale accertarsi dell’utilizzo in sicurezza, quindi essere certi della possibilità di lavaggio in lavastoviglie e del tipo di liquido che può essere versato nella borraccia.

Teniamo anche presente che i policarbonati non sono il massimo: anni fa sono stati ritirati dal commercio biberon e tazze per i bambini per il rischio di rilascio di Bisfenolo A (BPA), sostanza che può interagire con il sistema endocrino. Se la plastica nel tempo si altera nel colore e nella forma, la borraccia va gettata.

Borracce in alluminio

La borraccia in alluminio piace per la leggerezza, la resistenza agli urti e in particolare alle alte temperature.

Dobbiamo tenere presente che con un utilizzo prolungato l’alluminio tende ad ossidarsi, per questo troviamo in commercio anche borracce di alluminio ma rivestite al loro interno da ceramica.

È sempre importante leggere le istruzioni di utilizzo e le caratteristiche di stabilità e resistenza prima dell’acquisto di una bottiglietta riutilizzabile.

Anche nel caso di quelle dotate di rivestimento di ceramica interno, quando questo è danneggiato, la borraccia va comunque sostituita con una più nuova.

Borracce in acciaio inox

Le borracce in acciaio inossidabile possono rappresentano la scelta più sicura, stabile e resistente alle temperature elevate e adatte a vari tipi di liquido. Non sono leggere quanto quelle in plastica e acciaio, ma si guadagna in sicurezza senza raggiungere il peso e l’instabilità del vetro.

Un dettaglio a cui in pochi fanno attenzione: l’acciaio è un materiale sicuro, ma da quando le bottigliette riciclabili sono diventate di moda e in commercio ce ne sono di decorate in vari modi, bisogna prestare attenzione a queste decorazioni. I materiali con cui vengono decorate le borracce possono condizionarne l’utilizzo; anche in questo caso è importante leggere le raccomandazioni del produttore prima dell’uso.

Le istruzioni per l’uso sono indispensabili anche per capire se la borraccia può entrare in lavastoviglie, e se i liquidi adatti sono solo freddi o anche caldi.


Passare dall’acquisto di balle di bottiglia di plastica a quello di una borraccia riutilizzabile è una scelta di sostenibilità, nel rispetto dell’ambiente ma può fare la differenza anche in un’ottica di salute personale.