Aglio orsino: scheda tecnica di coltivazione

  • Nome scientifico: Allium ursinum.
  • Famiglia: liliaceae.
  • Ciclo colturale: perenne.
  • Terreno ideale: ricco, umido, drenante, profondo.
  • pH ideale: da 6 a 7.
  • Preparazione del terreno: vangatura a 15 – 20 cm su tutta la superficie di coltivazione.
  • Concimazione: media (2 – 3 kg ogni m2), con letame maturo. Ridurre il peso del concime 10/1 se si usa stallatico essiccato . Ottima anche l’aggiunta di compost al terreno di coltivazione.
  • Messa a dimora: piantare i bulbi a 2 – 3 cm di profondità durante il periodo autunnale.
  • Temperatura di germinazione: 15 °C.
  • Clima ideale: mite, con temperature comprese tra i 10 e i 25 gradi. Resiste alle basse temperature invernali comprese gelate fino a – 15 °C.
  • Esposizione solare: mezz’ombra, preferibilmente riparato da alberi ad alto fusto.
  • Sesto d’impianto: posizionare i bulbi distanziati 10 cm uno dall’altro.
  • Potatura: al fine di prelevarne le foglie. La pianta appassisce da sola con l’arrivo delle temperature estive.
  • Irrigazione: l’aglio orsino ama un terreno fresco e umido.
  • Consociazioni consigliate: piante orticole della famiglia delle ombrellifere.
  • Coltivazione in vaso: possibile, posizionando il vaso in posizione ombreggiata.
  • Avversità principali: marciumi radicali.
  • Insetti e parassiti: l’aglio orsino resiste bene all’attacco di insetti e parassiti.
  • Quando raccogliere: al bisogno quando le foglie hanno raggiunto una buona misura.
  • Utilizzi: le foglie di aglio orsino possono essere impiegate per aromatizzare formaggi, insalate, minestre. Famoso è il pesto di aglio orsino, utilizzabile come condimenti a pasta, riso o semplicemente gustato su pane.
  • Conservazione: le foglie possono essere conservate qualche giorno in frigo oppure il pesto sott’olio può essere conservato una settima in frigo.
  • Moltiplicazione: propagazione del bulbo.

Prodotti consigliati per la coltivazione dell’aglio orsino:

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