Preparazione del terreno: vangatura a 15 – 20 cm su tutta la superficie di coltivazione.
Concimazione: media (2 – 3 kg ogni m2), con letame maturo. Ridurre il peso del concime 10/1 se si usa stallatico essiccato. Ottima anche l’aggiunta di compost al terreno di coltivazione.
Messa a dimora: piantare i bulbi a 2 – 3 cm di profondità durante il periodo autunnale.
Temperatura di germinazione: 15 °C.
Clima ideale: mite, con temperature comprese tra i 10 e i 25 gradi. Resiste alle basse temperature invernali comprese gelate fino a – 15 °C.
Esposizione solare: mezz’ombra, preferibilmente riparato da alberi ad alto fusto.
Sesto d’impianto: posizionare i bulbi distanziati 10 cm uno dall’altro.
Potatura: al fine di prelevarne le foglie. La pianta appassisce da sola con l’arrivo delle temperature estive.
Irrigazione: l’aglio orsino ama un terreno fresco e umido.
Consociazioni consigliate: piante orticole della famiglia delle ombrellifere.
Coltivazione in vaso: possibile, posizionando il vaso in posizione ombreggiata. Terriccio per aromatiche
Avversità principali: marciumi radicali.
Insetti e parassiti: l’aglio orsino resiste bene all’attacco di insetti e parassiti.
Quando raccogliere: al bisogno quando le foglie hanno raggiunto una buona misura.
Utilizzi: le foglie di aglio orsino possono essere impiegate per aromatizzare formaggi, insalate, minestre. Famoso è il pesto di aglio orsino, utilizzabile come condimenti a pasta, riso o semplicemente gustato su pane.
Conservazione: le foglie possono essere conservate qualche giorno in frigo oppure il pesto sott’olio può essere conservato una settima in frigo.