Come seminare: in vasetti da 4 – 5 cm di diametro o nelle apposite vaschette, oppure direttamente in pieno campo seguendo delle linee interrando i semi di circa 2 cm.
Quando trapiantare: circa dopo 40 giorni dalla semina; da metà marzo e tutto aprile per la coltivazione primaverile, agosto e entro metà settembre per la coltivazione autunnale.
Clima ideale: temperato; teme il caldo; sopporta bene climi freddi senza gelate.
Esposizione solare: pieno sole, mezz’ombra.
Sesto d’impianto: 40 cm circa tra le piantine e 40 cm circa tra le file.
Sostegni: non necessari.
Mantenimento: sarchiature per contrastare le infestanti; diradare le piante seminate in pieno campo che sono entro i 40 cm dalla successiva.
Potatura: non necessaria.
Irrigazione: abbondante; nei periodi siccitosi mantenere il terreno umido senza creare ristagni idrici.
Rincalzatura: facoltativa, il cappuccio si autosostiene egregiamente da solo.
Pacciamatura: molto utile, contrasta le erbe infestanti e mantiene il suolo maggiormente umido; solitamente si effettua con bioteli o paglia.
Rotazione colturale: coltivare i cappucci dove precedentemente sono state coltivate leguminose; non coltivare i cappucci dove precedentemente sono state coltivate brassicacee; riproporre i cappucci sulla stessa parcella di terra dopo 3 anni.
Consociazioni consigliate: tutte le leguminose, pomodoro, patate, sedano, salvia, rosmarino, timo, menta.
Consociazionisconsigliate: fragole, barbabietola.
Coltivazione in vaso: possibile.
Avversità principali: ernia del cavolo, peronospora, alternaria, marciume nero.
Insetti e parassiti: cavolaia, altica, afidi, mosca del cavolo.
Quando raccogliere: a cespo mediamente ingrossato, per il fabbisogno famigliare si possono raccogliere i primi attendendo la crescita completa degli altri cappucci.