Preparazione del terreno: vangatura o aratura a 15 – 20 cm.
Concimazione: bassa, con letame maturo o stallatico essiccato. In alternativa le cime di rapa si accontentano di usufruire della concimazione residua di altre cultivar.
Quando seminare: luglio in vasetti, luglio – agosto in pieno campo.
Come seminare: in vasetti da 4 – 5 cm di diametro o nelle apposite vaschette biodegradabili. Se si semina direttamente in pieno campo seguire delle linee e successivamente diradare le piantine. Il seme è molto piccolo quindi va interrato di circa 1 cm.
Quando trapiantare: dopo 30 giorni circa dalla semina.
Clima ideale: mite, non sopporta il caldo estivo e va in sofferenza con temperature inferiori ai 5 °C.
Esposizione solare: pieno sole.
Sesto d’impianto: mantenere circa 25 – 30 cm tra le piante e 50 cm tra le file.
Sostegni: non necessari.
Mantenimento: sarchiature per contrastare le infestanti.
Potatura: non necessaria.
Irrigazione: abbondante. I friarielli amano un terreno spesso umido senza mai creare ristagni idrici. Irrigare costantemente soprattutto i giorni successivi al trapianto.
Rincalzatura: facoltativa. Per questa orticola serve principalmente per ossigenare e mantenere il terreno superficiale maggiormente morbido.
Pacciamatura: consigliata, con l’apposito telo biodegradabile oppure con paglia o cippato.
Rotazione colturale: non coltivare le cime di rapa dove l’anno precedente sono state coltivate brassicacee. Attendere due anni prima di coltivare le cime di rapa sulla stessa parcella di terra.
Consociazioni consigliate: pomodori, cipolla.
Consociazionisconsigliate: barbabietole.
Coltivazione in vaso: possibile, buona produzione.
Avversità principali: marciumi derivanti da ristagni idrici.
Insetti e parassiti: lumache, altica.
Quando raccogliere: quando i fiori sono ancora chiusi si ha maggiore qualità. Raccogliendo le infiorescenze più piccole si selezionano i friarielli.