Terreno ideale: medio impasto, ricco, drenante, profondo.
pH ideale: da 6 a 7,5.
Preparazione del terreno: vangatura o aratura a 15 – 20 cm.
Concimazione: media, con letame maturo circa 2 – 3 kg al m2, con stallatico pellettato 0,2 – 0,3 kg al m2. Si può integrare anche nel terreno compost o pollina Il sedano rapa apprezza particolarmente anche il potassio, assimilabile arricchendo il terreno con della cenere di legna.
Quando seminare: febbraio – marzo in semenzaio, aprile in pieno campo.
Come seminare: in vasetti da 4 – 5 cm di diametro o nelle apposite vaschette interrando il seme di circa 1 cm. In pieno campo seguendo delle linee.
Quando trapiantare: dopo 40 – 50 giorni dalla semina, a partire da aprile, quando sono escluse gelate tardive.
Clima ideale: temperato, con estate calda.
Esposizione solare: pieno sole.
Sesto d’impianto: 25 cm tra le piante e circa 40 cm tra le file.
Sostegni: non necessari.
Mantenimento: diradare le piantine seminate direttamente in pieno campo fino a raggiungere il sesto d’impianto sopra descritto. Eliminare le erbe infestanti attraverso ripetute sarchiature.
Potatura: non necessaria.
Irrigazione: abbondante ma senza creare ristagni idrici.
Rincalzatura: non necessaria.
Pacciamatura: molto utile, contrasta le malerbe e sfavorisce l’evaporazione dell’acqua dal terreno durante i mesi più caldi.
Rotazione colturale: non coltivare sedano rapa dove l’anno precedente sono state coltivate ombrellifere; ripetere la coltivazione del sedano rapa sulla stessa parcella di terra dopo 3 anni.
Consociazioni consigliate: porri, aglio, pomodori, fagioli, cavoli in generale.
Consociazionisconsigliate: nessuna.
Coltivazione in vaso: possibile, buona produzione.
Avversità principali: cercosporiosi, sclerotina, marciume umido del sedano, virosi del sedano.
Insetti e parassiti: mosca del sedano, afidi, limacce, nematodi, piralide, nottue terricole.
Quando raccogliere: quando la radice bulbosa (parte commestibile sia cruda che cotta) ha raggiunto buone dimensioni.