Terreno ideale: areato, sciolto, drenante; questo ortaggio ha comunque una buona adattabilità a diversi tipi di terreno.
pH ideale: da 6 a 7.
Preparazione del terreno: vangatura o aratura a 15 – 20 cm.
Concimazione: medio – bassa, con letame maturo o stallatico essiccato. Questo ortaggio può essere seminato su una parcella di terra precedentemente concimata per altri ortaggi e quindi accontentarsi della concimazione residua.
Quando seminare: febbraio – marzo in semenzaio. Quando le temperature minime non scendono oltre i 5 °C si possono seminare anche in pieno campo. Per questo ortaggio si predilige la coltivazione autunnale seminandolo in pieno campo ad agosto o mettendo a dimora le piantine a fine agosto – settembre.
Come seminare: nelle apposite vaschette se per semenzaio. Preferibilmente seminare direttamente in pieno campo interrando la semenza di circa 1 cm seguendo delle linee. Successivamente verranno diradate le piantine.
Quando trapiantare: da aprile, con temperature minime superiori ai 7 °C.
Clima ideale: temperato, non sopporta temperature inferiori ai 5 °C e eccessi di caldo nei mesi estivi.
Esposizione solare: pieno sole, mezz’ombra.
Sesto d’impianto: circa 25 – 30 cm tra piantine e 40 – 45 cm tra file.
Sostegni: non necessari.
Mantenimento: : ripetute sarchiature per controllare le malerbe. Copertura con tessuto non tessuto se la temperatura scende sotto i °5 C.
Potatura: non necessaria.
Irrigazione: media; nei mesi più caldi mantenere il terreno umido senza creare ristagni idrici.
Rincalzatura: non necessaria.
Pacciamatura: molto utile, soprattutto tra le file, con paglia, cippato, o erbe di sfalcio secche.
Rotazione colturale: non coltivare le puntarelle sulla stessa parcella di terra dove sono state coltivate composite l’anno precedente.