Ecco quali sono le stoviglie più ecofriendly

I piatti e le stoviglie più ecologiche

Piatti in ceramica, piatti in plastica monouso, piatti di carta, piatti in materiale biocompostibile…esistono stoviglie di diversi materiali. Si tratta di una scelta che ognuno di noi affronta direttamente, magari chiedendosi se assecondare le esigenze personali del momento o conciliarle con la necessità di ridurre il più possibile l’impatto che quel consumo ha sull’ambiente.

In altre parole si fa sempre maggiore la consapevolezza del singolo nello svolgere un ruolo sociale determinante, che incide sull’inquinamento ambientale e sui danni che gli sprechi e i consumi recano.

Essere consapevoli influisce sul nostro stile di vita

È risaputa la tragedia globale che i nostri mari e oceani si trovano ad affrontare a causa della presenza di plastica nei fondali. Si stima che la nostra plastica accumulata nei mari costituisca circa il 40 percento delle superfici oceaniche di tutto il mondo.

Con l’attuale tasso di inquinamento, la plastica -materiale che richiede dai 10 ai 30 anni di tempo per essere smaltito- supererà, per presenza nei corsi d’acqua, quella di tutti i pesci. Non ci vorranno troppi anni, avverrà entro il 2050, probabilmente prima di allora.

Ogni persona in Italia produce in media 1 chilogrammo di rifiuti plastici in soli 5 giorni, stando all’indagine del WWF del 2019. Cosa possiamo fare per non essere una di queste persone? Come ridurre l’impatto che le nostre stoviglie hanno sull’ambiente ogni volta che le usiamo per consumare un pasto?

Possiamo scegliere le stoviglie più ecologiche.

Quali sono quindi i piatti più ecologici per ogni occasione?

Esistono piatti biodegradabili e compostabili, anche stoviglie monouso di vario tipo in materiale biodegradabile e compostibile.

Analizzando onestamente la questione, le stoviglie in ceramica restano le più ecologiche. Anche se richiedono più energia per essere prodotte, sappiamo bene che si possono riutilizzare per un lunghissimo tempo. Ci ritroviamo a buttarle solo se si rompono accidentalmente o al più perché assumono negli anni un aspetto consumato.

A livello di impatto ambientale dobbiamo considerare che è necessario lavarle con detersivo e acqua per riutilizzarle. La scelta del primo può fare la differenza nell’impatto inquinante che questo può avere, e l’acqua resta un bene prezioso da non sprecare. Nonostante ciò, le stoviglie più ecologiche resterebbero quelle in ceramica.

Sappiamo bene che non sempre è possibile utilizzarle, specie in occasione di cene e pranzi in numerosa compagnia, feste in spazi all’aperto, svariati momenti in cui sarebbe più indicata la scelta di piatti usa e getta.

Che fare allora? Non cedere alla plastica!

È vero, i piatti di plastica sono economici e ancora legali in Italia -anche se si prevede entro il 2021 il divieto della plastica monouso anche per noi- ma esistono delle alternative anche nel caso in cui la ceramica non sia indicata!

Esistono stoviglie biodegradabili e compostabili, cioè che possono essere smaltite nell’umido insieme agli scarti alimentari. Già solo la sostituzione di questi piatti a quelli in plastica potrà ridurre la domanda di plastica del 40%.

Una alternativa di qualità meno resistente, ma più economica dei compostibili, è rappresentata dai piatti di carta e cartoncino: non sono biodegradabili, ma almeno possono essere gettati nella raccolta della carta e così essere riciclati. A livello di impatto ambientale rimangono comunque meno sostenibili rispetto ai compostibili, e non è detto che la differenza di costo sia eccessivamente notevole.

Quali stoviglie scegliere in definitiva?

La scelta preferibile rimane quella dei piatti biodegradabili e compostabili, che solitamente sono composti da materie prime come cartoncino biodegradabile, bioplastica, polpa di cellulosa, foglia di palma e legno. Dello stesso materiale troviamo anche posate e bicchieri.

I piatti, e in generale le stoviglie biodegradabili, sono al 100% ecofriendly e hanno anche una qualità superiore rispetto a quelle in plastica o in classico cartoncino. Una cosa che alcuni non sanno: solitamente i piatti biodegradabili e compostibili possono essere utilizzati anche in forno. Sono più resistenti della plastica e divenuti un dettaglio di design e di cura sulle tavole di feste e pic-nic.

L’eleganza in fondo è una questione di attenzione verso l’altro, e cosa è la scelta di prodotti meno impattanti nei confronti del nostro ambiente, se non un sincero atto di attenzione verso chi con noi condivide il mondo in cui viviamo?


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