Preparazione del terreno: vangatura a 15 – 20 cm su tutta la superficie di coltivazione.
Concimazione: media (2 – 3 kg ogni m2), con letame maturo. Ridurre il peso del concime 10/1 se si usa stallatico essiccato. Ottima anche l’aggiunta di compost al terreno di coltivazione.
Messa a dimora: da marzo al termine delle gelate invernali. Seminare ogni 5 cm in solchi profondi circa mezzo centimetro, successivamente diradare le piantine affinché ne resti una ogni 15 cm.
Temperatura di germinazione: 10 – 12 °C. Tuttavia il crescione germina anche con temperature leggermente inferiori, impiegando qualche giorno in più.
Clima ideale: temperato fresco, con temperature attorno ai 15 °C. In molte regioni italiane le temperature primaverili permettono una corretta coltivazione del crescione.
Esposizione solare: mezz’ombra.
Sesto d’impianto: lasciare 15 cm circa tra una pianta e l’altra e circa 25 cm tra le file.
Potatura: al fine di prelevarne la pianta permettendo quindi una nuova crescita dell’apparato fogliare.
Irrigazione: abbondante, il crescione se pur evitando pericolosi ristagni idrici necessita di un terreno mantenuto spesso umido.
Consociazioni consigliate: possiamo coltivare il crescione in un angolo ombreggiato del nostro orto oppure tra ortaggi ad alto fusto, come pomodori o melanzane, in grado di creare condizioni di mezz’ombra adeguata alla coltivazione del crescione.
Coltivazione in vaso: molto indicata, con un contenitore di almeno 20 cm di diametro. Compra il vaso online
Avversità principali: evitare ristagni idrici per scongiurare malattie fungine.
Insetti e parassiti: il crescione è un’erba aromatica molto resistente che difficilmente viene attaccata da parassiti.
Quando raccogliere: tagliare sopra al colletto quando le piante sono alte 8 – 10 cm ogni volta che lo si vuole utilizzare.
Utilizzi: il crescione può essere utilizzato per gli amanti del gusto piccante, in particolar modo esalta minestre, insalate e frullati.
Conservazione: conviene prelevare il crescione fresco al bisogno.