Coltivazione della melanzana: tecniche e consigli

Solanum melongena, comunemente conosciuta come melanzana, è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanacee.

Le prime colture di questo ortaggio risalgono a molti secoli fa quando, in Asia, alcuni coltivatori iniziarono ad addomesticare gli esemplari di melanzana selvatica presente in natura, rendendola col trascorrere degli anni sempre più adeguata per scopi alimentari.

Venne successivamente importata in Medio oriente e in tutto il bacino del Mediterraneo a partire dal VII secolo, dove si adattò facilmente grazie alle temperature miti, caratteristiche di queste zone, e favorevoli per lo sviluppo di questa pianta.

Caratteristiche della pianta

La melanzana può arrivare a un’altezza massima poco superiore al metro, presenta foglie piuttosto grandi e sviluppa fiori di colore variabile tra il biancoe il violaceo. I frutti sono mediamente grandi, con peso compreso tra i 200 e i 400 grammi, di forma rotonda o allungata, a seconda della varietà. Anche per quanto riguarda la colorazione del frutto dipende dalla varietà, si passa dal bianco al viola scuro, tendente al nero, con possibilità di striature lungo tutta la buccia.

La coltivazione di questo ortaggio è abbastanza semplice; seguendo alcuni consigli pratici potremo quindi ottenere ottimi risultati, anche in termini di produzione. Questa particolarità fa della melanzana un ottimo ortaggio da scegliere per la coltivazione domestica, potendo tranquillamente coltivarla senza l’ausilio di prodotti chimici non compatibili con l’ecosistema.

melanzana

Clima ideale e esposizione solare

La melanzana è una pianta considerata abbastanza rustica, forte, che tende ad adattarsi a diversi suoli e che ama una piena esposizione solare.

L’aspetto più importante per la corretta coltivazione di questo ortaggio sta nel riuscire a mantenere una temperatura più adeguata possibile.

La pianta di melanzana è infatti molto sensibile sia alle basse che alle alte temperature. Le basse temperature, anche notturne, al di sotto dei 9 – 10 gradi, possono bloccare la crescita della pianta creando uno stress talmente alto da renderla permanentemente nana. Sarà quindi essenziale proteggere le piantine appena nate fino a quando il clima sarà ben stabilizzato e anche le temperature minime notturne mantengano valori miti.

Anche temperature troppe elevate, tuttavia, non rappresentano la condizione ideale per la coltivazione di questo ortaggio, sopra i 32 – 33 gradi infatti la pianta di melanzana patisce molto e si difende mettendo in atto una reazione spontanea di perdita dei fiori, chiamata cascola.

Per avere dei buoni raccolti anche nelle regioni più calde d’Italia, è quindi necessario proteggere questa coltura da temperature eccessive, magari predisponendo sopra alle piante della rete ombreggiante.

Preparazione del terreno e concimazione

Il terreno del nostro orto va lavorato energicamente smuovendo e girando, con l’ausilio di una vanga, il suolo anche in profondità. Questa operazione aiuterà le piantine di melanzana a crescere forti e vigorose. Trovandosi un terreno ben lavorato, le radici saranno più facilitate nella crescita e automaticamente la pianta riceverà più energia, ricavata dal terreno, per svilupparsi.

Lavorando il terreno, andremo anche a renderlo più sciolto e leggero, ottenendo così un suolo maggiormente drenante, caratteristica essenziale per il buon sviluppo delle solanacee.

Anche in termini di sostanze nutritive questa coltura è molto ghiotta. Apportare nel terreno una buona concimazione è quindi indispensabile, preferibilmente almeno un paio di mesi prima della messa a dimora delle piantine. Si potrà usare classicamente, come per gli altri ortaggi, letame maturo o stallatico in minore quantità.

Quando seminare le melanzane

Come per tutte le colture che vegetano a temperature miti, anche per le melanzane è preferibile seminarle prima in vaso, per poter anticipare i primi raccolti di circa 2 mesi.

Nelle regioni del sud Italia, dove solitamente da metà marzo anche le temperature minime non scendono al di sotto sei 10°C, è invece possibile interrare i semini direttamente in pieno campo.

In settentrione, invece, è meglio non rischiare e aspettare almeno fino a metà aprile, evitando possibili abbassamenti di temperatura non rari per il clima di queste zone. A partire da marzo si può quindi iniziare la semina delle melanzane in vaso, avendo cura di riporle in posizione protetta, magari con l’ausilio di un semenzaio, ogni qualvolta il tempo non dovesse essere favorevole e nelle ore notturne.

coltivare melanzana

Come seminare la melanzana

Come per peperoni e pomodori anche per le melanzane saranno necessarie poche cose per riuscire a ottenere piantine belle e robuste. Scegliete prima di tutto quante qualità di melanzana volete coltivare e rifornitevi dal vostro vivaio di fiducia; approfittatene anche per acquistare terreno universale per orto se ne siete sprovvisti.

Preparate i vasetti di diametro 8 o 10 cm con all’interno la terra e pressatela bene con le dita. Se mettete un seme solo per vasetto preparate qualche vaso in più, così da non trovarsi meno piante di quelle desiderate in caso non dovesse nascere qualche seme. In alternativa possiamo procedere mettendo 2 semi per vasetto, selezionando subito dopo la nascita il migliore.

Interrare i semini per 1 / 2 cm e tenere costantemente umido il terreno. Per non smuovere troppo il semino ancora senza radici, potete aiutarvi con l ‘ausilio di uno spruzzino. Mantenere sempre al caldo i vasetti appena preparati.

Sesto d’impianto

Quando andremo a trasferire le piantine di melanzana in orto, sarà innanzitutto necessario considerare che questa pianta richiede molta luce e molto sole. Le distanze minime da mantenere tra 2 piante saranno quindi di 60 cm sulla stessa fila. Nel caso volessimo coltivare più file, tra queste tenere una misura minima di 80 cm. Così facendo andremo a rispettare le esigenze primarie in termini di spazio delle piante, che potranno così svilupparsi in piana libertà.

Una volta cresciuta, sarà opportuno sostenere la pianta di melanzana con l’ausilio di tutori; solitamente negli orti domestici si usano canne di bambù o pali cavi di varie lunghezze appositi per orto. Legando di tanto in tanto le piante a questi ausili permetteremo alle melanzane di mantenere una posizione e uno sviluppo retto, soprattutto in concomitanza della produzione di pesanti frutti.

Mantenimento delle piante e potatura

Durante la stagione produttiva è importante mantenere l’area attorno al fusto principale sgombra da erbe infestanti. Questa operazione si può svolgere manualmente oppure, per ridurre la fatica e mantenere una posizione più comoda, si può usare un sarchiatore.

Anche la pianta di melanzana, proprio come quella di pomodoro, tende a sviluppare nuove ramificazioni delle cosiddette ascelle; sarà necessario rimuoverle manualmente quando il germoglio sarà lungo 2 – 3 cm.

Irrigazione ideale

Le radici della pianta di melanzana tendono a svilupparsi abbastanza in profondità nel terreno, dove anche in estate l’umidità persiste maggiormente. Grazie a questa caratteristica, la melanzana sopporta bene brevi periodi di siccità, sebbene sia opportuno provvedere a irrigazioni ogni 2 -3 giorni, soprattutto in estate quando le piogge scarseggiano e il terreno tende a indurirsi velocemente.

Quando raccogliere le melanzane

La melanzana, a seconda della varietà, può crescere fino a pesare 400 grammi, ma il segno distintivo principale, per capire quando una melanzana è pronta, è la lucentezza della buccia.

Il frutto invecchiato tende infatti a perdere di lucentezza, diventando via via sempre meno brillante fino ad assumere un colore marrone opaco e diventando duro e fibroso.

Non aspettate troppo per raccogliere i vostri frutti, scegliete il momento migliore per gustarli e vedrete che ogni vostro sforzo sarà generosamente ricompensato.

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