Ciclo colturale: i bulbi di zafferano possono essere estirpati ogni anno per essere rimpiantati a fine estate oppure possiamo lasciarli interrati per più anni.
Preparazione del terreno: aratura o vangatura a 15 – 20 cm su tutta la superficie d’impianto.
Concimazione: media (2 – 3 kg ogni m2), con letame maturo. Ridurre il peso del concime 10/1 se si usa stallatico essiccato. Ottima anche l’aggiunta di compost al terreno di coltivazione.
Messa a dimora: fine agosto.
Temperatura di germinazione: durante il periodo estivo il bulbo dello zafferano è nel periodo dormiente; gli steli del bulbo compaiono nel mese di settembre per fiorire nel mese di ottobre.
Clima ideale: mediterraneo. Sopporta temperature invernali fino a – 10 °C e temperature estive fino ai 35 – 40 °C. Necessita all’incirca di 1500 mm di pioggia durante l’anno.
Esposizione solare: pieno sole o mezz’ombra.
Sesto d’impianto: lungo la fila possiamo interrare un bulbo ogni 10 o 15 cm a una profondità di 15 cm. Tra le file possiamo lasciare 15 o 20 cm.
Potatura: non necessaria.
Irrigazione: La pianta dello zafferano predilige terreni asciutti quindi solitamente le piogge annuali soddisfano il fabbisogno idrico di questa bulbosa.
Insetti e parassiti: lumache, arvicole, nematodi, elateridi.
Quando raccogliere: nel mese di ottobre raccogliere ogni mattina gli stimmi delle piante fiorite.
Utilizzi: molto famoso e prelibato è il risotto allo zafferano, tuttavia questa spezia può essere utilizzata per insaporire svariati piatti come pesce, uova e anche dolci.
Conservazione: lo zafferano viene conservato essiccato in stammi o in polvere.