Come coltivare il ciliegio: tecniche e consigli

Prunus avium, comunemente conosciuto come ciliegio, è un albero che appartiene alla famiglia delle Rosacee, che a sua volta viene inclusa nel gruppo delle drupacee.

Origine della pianta del ciliegio

L’origine di questa pianta è europea; già dall’epoca dei romani era conosciuto in Italia, Francia, Germania e nella penisola Iberica, arrivando fino alle zone montuose dell’est europeo.

Oggigiorno trova molto spazio all’interno di giardini per la sua particolare bellezza. Tra le piante da frutto, infatti, il ciliegio si distingue per la sua estetica, affascinante nel periodo della fioritura che resta comunque bella e gradevole nel periodo estivo.

Fioritura del ciliegio

pianta di ciliegio in fiore

I fiori di colore bianco, solitamente appaiono la prima settimana di aprile nel nord Italia, mentre al sud anticipano di qualche settimana la fioritura. Hanno un diametro di circa 3 cm, con cinque petali bianchi, sono ermafroditi e vengono impollinati dalle api.

Un’abbondante fioritura non è necessariamente seguita da un’altrettanta generosa fruttificazione. Uno dei principali motivi di questa sfavorevole evenienza è da attribuire a primavere particolarmente piovose o ventose nel periodo della fioritura, dove api e altri insetti utili all’impollinazione sono impossibilitati a svolgere il loro prezioso lavoro.

Piogge abbondanti sono inoltre molto pericolose anche in prossimità della maturazione dei frutti, che solitamente avviene in giugno: l’eccessivo mal tempo può infatti indurre alla spaccatura delle ciliegie rendendole poi invendibili per le aziende agricole.

Purtroppo non ci sono metodi per limitare eventuali danni per questo tipo di avversità climatica.

Un altro incombente pericolo per le ciliegie in prossimità della maturazione è rappresentato dagli uccelli, ghiotti di questo frutto.

Un efficace rimedio per prevenire questo gustoso banchetto, è quello di coprire gli alberi con delle apposite reti nell’ultima settima di maturazione, o provare a spaventare gli uccelli con uno spaventapasseri.

Che frutti nascono dal ciliegio?

ciliegie sull'albero

Una particolarità del ciliegio da frutto è che si divide in due specie, quello a frutto dolce e quello a frutto acido. In Italia è largamente diffusa solo la prima specie, soprattutto per quanto riguarda le coltivazioni industriali, dove sono presenti moltissime varietà.

Il ciliegio acido, invece, comprende tre gruppi: marasche, amarene e visciole, largamente utilizzate in cucina in varie tipiche ricette regionali.

Come e dove piantare il ciliegio

Il ciliegio è una pianta molto vigorosa e longeva, che in età adulta arriva a notevoli dimensioni: può infatti raggiungere i dieci metri d’altezza. Per questo motivo, prima di acquistare questo genere di albero da frutto, è opportuno prevedere uno spazio d’ingombro di almeno 30 metri quadri.

Questo albero presenta una larga adattabilità climatica, non è infastidito dalle basse temperature invernali e sopporta bene anche fresche primavere (entro certi limiti).

Anche nei periodi estivi il ciliegio riesce a sopportare bene la siccità, a patto che non sia eccessivamente prolungata, grazie ad un apparato radicale particolarmente propenso a svilupparsi anche in strati inferiori del terreno, dove sarà più facile trovare residui di umidità.

Una particolare attenzione è invece da prestare se il ciliegio è giovane: nei primi tre – quattro anni di vita è necessaria un’irrigazione regolare dell’albero, affinché non presenti squilibri idrici che potrebbero indebolire la pianta con conseguente ricaduta sulla fruttificazione.

L’adattabilità del ciliegio a differenti tipi di terreno è condizionata dai vari portinnesti su cui si può far crescere diversi tipi di varietà, anche se solitamente questo albero predilige terreni leggeri e profondi, fertili, ben drenanti e talvolta anche ciottolosi, con buona tolleranza per il calcare.

Il ciliegio acido, essendo una specie più rustica, si adatta molto bene anche a terreni meno fertili.

Una buona concimazione, eseguita nel periodo invernale, migliora lo stato di salute generale della pianta e favorisce le energie necessarie per un’abbondante fioritura e conseguente vegetazione.

È utile concimare con letame maturo e altri residui di allevamenti zootecnici, oltre che con concimi specifici facilmente reperibili nei consorzi di zona.

Un’altra operazione importante per garantire alla pianta di ciliegio un buono stato di salute, consiste nell’eliminazione delle erbe spontanee che cresceranno nell’area vicino al fusto. Questa pratica si può effettuare con una zappa: in questo modo le erbe infestanti asportate non toglieranno elementi nutritivi e umidità al ciliegio.

Se nel frutteto sono previste più piante, è necessario eseguire questa operazione con dei teli da pacciamatura, lungo tutto il filare.

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