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- Nome scientifico: Raphanus sativus.
- Famiglia: Brassicacee.
- Terreno ideale: sciolto, drenante.
- pH ideale: da 6 a 7.
- Preparazione del terreno: vangatura o aratura a 15 – 20 cm.
- Concimazione: moderata – media, troppo azoto può favorire lo sviluppo della parte aerea a discapito della radice.
- Quando seminare: marzo – aprile – maggio in pieno campo, settembre – ottobre in pieno campo.
- Luna indicata: calante. Per approfondimenti consultare il libro Calendario lunare delle semine e dei lavori .
- Come seminare: a spaglio o seguendo delle linee interrando la semenza di circa 1 cm.
- Quando trapiantare: si semina solo in pieno campo.
- Clima ideale: temperato, mite.
- Esposizione solare: pieno sole, mezz’ombra nei mesi più caldi.
- Sesto d’impianto: 20 cm circa tra le file; nella fila diradare le piantine più appaiate in modo da lasciare circa 3 cm tra una pianta e l’altra.
- Sostegni: non necessari.
- Mantenimento: controllo delle erbe infestanti.
- Potatura: non necessaria.
- Irrigazione: media.
- Rincalzatura: non necessaria.
- Pacciamatura: difficile da eseguire, meglio rimuovere manualmente le erbacce.
- Rotazione colturale: successivamente al ravanello non coltivare brassicacee sulla stessa parcella di terra.
- Consociazioni consigliate: tutti gli ortaggi.
- Consociazioni sconsigliate: nessuna.
- Coltivazione in vaso: possibile, buona produzione. (Articolo completo sulla coltivazione in vaso del rapanello)
- Avversità principali: mosca del cavolo.
- Insetti e parassiti: altica, lumache.
- Quando raccogliere: circa 30 – 40 giorni dopo la semina, anche a seconda delle temperature.
- Conservazione: una settima in frigo, le foglie qualche giorno in frigo.
Prodotti consigliati per la coltivazione del ravanello: