Come coltivare cetrioli in vaso: tecniche e consigli

Nell’orto balcone, uno degli ortaggi estivi che non deve mancare è il cetriolo. Succoso, rinfrescante e dal tipico sapore leggermente acidulo, il cetriolo è un ortaggio che, anche se coltivato in vaso, può regalare grandissime soddisfazioni per l’alto numero di frutti che una singola pianta è in grado di produrre.

Il nome scientifico della pianta del cetriolo è Cucumis sativus, e appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee. La pianta si sviluppa creando un fusto principale, da dove crescono altri getti secondari, foglie, fiori e cirri, dei piccoli fili che servono alla pianta come organi di sostegno per assumere una forma verticale, aggrappandosi quindi a sostegni o reti.

L’origine della pianta del cetriolo non è chiara: per alcuni studiosi, infatti, proviene dal continente africano, per altri, invece, è di origine Himalayana. Cosa più certa è la comparsa di questo ortaggio nel continente europeo, avvenuta all’inizio del 1800 a partire dall’Inghilterra.

Per chi decide di coltivare questo particolare ortaggio sul proprio balcone, è bene sapere, soprattutto se si vive in città, che l’impollinazione dei fiori di cetriolo avviene per merito degli insetti pronubi, i cosiddetti insetti impollinatori, che attraverso il loro prezioso lavoro sono in grado di fecondare i fiori femmina, dai quali poi si svilupperanno i cetrioli.

Per favorire e attirare questi insetti sul proprio balcone, che in ambito urbano è sempre meno frequente, potete aggiungere al vostro orto dei vasi di fiori particolarmente graditi alle api, come tagete, calendula, borragine o malva; in questo modo avrete ottenuto un balcone produttivo e allo stesso tempo molto piacevole e rilassante, grazie ai colori che questi fiori saranno in grado di regalare.

Esistono diverse varietà di cetrioli appartenenti alla stessa specie, che per comodità possiamo suddividere in due grandi sottospecie: a frutto corto e a frutto lungo.
I cetrioli a frutto corto, meglio conosciuti come cetriolini, sono ottimi per essere gustati crudi, come sfizioso antipasto, oppure per essere conservati sotto aceto.
Mentre i cetrioli a frutto lungo, che a seconda della varietà possono raggiungere i 15 – 20 cm oppure i 40 – 45 cm, sono i cetrioli classici che siamo abituati a vedere comunemente negli orti e che vengono apprezzati come contorno unico, oppure mescolati in insalata.

Una proprietà che ha reso il cetriolo famoso sin da tempi antichi è quella di ammorbidire e rilassare la cute, per merito di alcune sostanze contenute nel succo e nella polpa; tutt’ora l’estratto di questo frutto viene impiegato per la realizzazione di creme cutanee elasticizzanti e oli.

Periodo di coltivazione, esposizione solare e semina

Il cetriolo viene coltivato in Italia come pianta annuale, a partire dalla primavera inoltrata o inizio estate, finendo il ciclo colturale a settembre o ottobre (a seconda della regione in cui vivete) quando le temperature si abbassano e i frutti non riescono più a maturare.

Il caldo eccessivo, durante il periodo estivo, può indurre dei rallentamenti di crescita della pianta e sviluppo dei frutti, poiché la temperatura ideale di coltivazione del cetriolo è compresa tra i 25 e i 30 °C, spesso superati in molte regioni italiane nei mesi di luglio e agosto.

Per contrastare il pericolo del caldo eccessivo, durante i mesi estivi potete posizionare il vaso di coltivazione in una posizione di esposizione parziale, in modo da assicurare alle piante di cetriolo anche qualche ora di ombra durante la giornata. Anche chi dispone di un balcone o un terrazzo esposto a est o ovest, quindi con sole diretto solo al mattino o al pomeriggio, potrà cimentarsi nella coltivazione del cetriolo ottenendo comunque una soddisfacente produzione.

Per chi invece avesse creato il proprio orto balcone in una posizione dove arriverà il sole durante l’intera giornata, sarà utile e benefico alle piante proteggerle con una rete ombreggiante durante le giornate più calde.

Il seme del cetriolo, per germinare, necessita di 20 °C. Si potrà quindi provvedere alla semina, in semenzaio protetto, a partire dai mesi di marzo – aprile, per avere le piante sufficientemente sviluppate nei mesi di maggio – giugno, quando le condizioni meteorologiche e le temperature permetteranno la messa a dimora nel vaso definitivo.

Le operazioni di semina sono molto semplici, vi basterà procurarvi dei vasetti  da 6 – 8 cm di diametro, riempirli di buon terriccio da semina  e posizionare al centro di ogni vasetto un semino, che andrà poi ricoperto da circa 2 cm di terriccio. A questo punto potete comprimere con le dita il terreno all’interno dei vasetti, posizionare tutti i contenitori in semenzaio, o dentro casa, vicino a una fonte luminosa, e mantenere umido il terriccio, finché non spunterà il primo germoglio.

Per chi volesse seguire le fasi lunari al momento della semina, come da vecchie tradizioni, il cetriolo andrà seminato in fase crescente; questo influsso favorirà lo sviluppo della parte aerea della pianta e dei fiori che, allegando e sviluppandosi, diventeranno frutti.

In alternativa, per chi ha meno tempo o vuole in iniziare la coltivazione dei cetrioli partendo dalle piantine, potrà recarsi dal proprio vivaista di fiducia, a partire da maggio.

Il vaso adeguato, terriccio e sesto d’impianto

Le piante da orto appartenenti alla famiglia delle Cucurbitacee, come il cetriolo, per la coltivazione in vaso necessitano di un contenitore di medie – grandi dimensioni.  Solo coltivando il cetriolo con un’opportuna quantità di terriccio e di concime, la pianta di cetriolo si svilupperà in maniera adeguata e garantirà frutti durante tutto il ciclo vegetativo.

La grandezza minima del vaso di coltivazione dovrà quindi essere di 30 cm di diametro per i vasi rotondi, dove all’interno alloggerà una singola pianta, o, per vasi di forma diversa, l’altezza minima dovrà garantire almeno 30 cm di terriccio.

Un’ottima soluzione, che permette di coltivare tre piante di cetrioli nello stesso contenitore, è di utilizzare un vaso rettangolare, lungo un metro e alto 40 o 50 cm ( come questo  ). dove potranno alloggiare due piante vicino ai bordi di destra e di sinistra e la terza potrete posizionarla al centro del vaso.

Il contenitore adeguato al vostro orto balcone andrà valutato anche in considerazione del peso: vasi troppo pesanti saranno quindi da escludere se posizionati a sbalzo o dove si potrebbero creare problemi di tenuta. In questi casi potrete comunque aggirare il problema evitando vasi in cemento e utilizzando vasi in materiale più leggero, come la plastica.

Tutte le varietà di cetriolo necessitano di un buon terriccio, fertile e ricco. Potete recuperare parte della terra necessaria dall’orto di un vostro amico o da campagne circostanti alla vostra abitazione. A questo terreno, è opportuno aggiungere del terriccio da orto , già completo di tutti gli elementi necessari per far crescere piante robuste e rigogliose.

Il pH del terreno ideale, per la coltivazione del cetriolo, è tra 5,5 e 7. Per mantenere il terreno di coltivazione leggermente acido, e favorire quindi la crescita e lo sviluppo dei cetrioli, potete smaltire saltuariamente all’interno del vaso di coltivazione dei fondi di caffè.

Il sesto d’impianto adeguato, per la coltivazione in vaso del cetriolo, è di 40 – 50 centimetri tra una pianta e l’altra. Contenitori di lunghezza o diametro inferiori ai 50 cm potranno ospitare una singola pianta. Adottando e rispettando questi spazi, l’apparato radicale di ogni pianta avrà a disposizione terriccio e elementi nutritivi sufficienti per garantire una buona produzione, mentre la parte aerea sarà beneficiata dal costante passaggio d’aria e sole, condizioni ideali per la veloce maturazione dei frutti e un mantenimento della pianta in perfetta salute.

cetriolini

Concimazione e irrigazione

Per garantire un’ottima produzione durante tutto il periodo estivo, la pianta del cetriolo necessita di un’abbondante concimazione. Nel momento in cui preparate il vaso di coltivazione, potete aggiungere al terriccio del letame maturo o dello stallatico essiccato , mescolando tutto insieme affinché il concime arrivi anche nella parte inferiore del vaso.

La quantità di concime da impiegare sarà proporzionata in base alle dimensioni del vaso che utilizzerete; nel caso di un vaso lungo un metro, che potrà ospitare tre piante di cetriolo, 2 – 3 kg di stallatico maturo o qualche manciata di stallatico in pellet saranno sufficienti per garantire gli elementi nutritivi necessari alle piante.

Nei mesi successivi, durante il periodo di coltivazione, potete intervenire aggiungendo all’interno del vaso ulteriore concime, in quantità minore.

Di pari passo all’abbondante concimazione di cui ha bisogno la pianta di cetriolo, anche per quanto riguarda il fabbisogno idrico questo ortaggio ha importanti esigenze.

Per questo motivo è opportuno mantenere il substrato di coltivazione del cetriolo spesso bagnato, affinché la pianta all’interno del vaso disponga dell’umidità necessaria per sviluppare frutti gustosi e saporiti. Se la pianta di cetriolo dovesse affrontare un periodo di siccità, potrebbe formare frutti particolarmente acerbi, talvolta anche immangiabili.

Per scongiurare questa possibilità, un piccolo impianto di irrigazione fatto su misura per il vostro orto balcone potrà aiutarvi parecchio, togliendovi l’impegno di dover irrigare manualmente tutti i giorni il vostro orto in vaso e, inoltre, irrigherà automaticamente le vostre piantine anche se decideste di trascorrere qualche giorno fuori casa.

Tutto quello che vi servirà sarà una centralina programmabile  e del tubo gocciolante , apposito per piante in vaso. Naturalmente, vicino al vostro orto, dovrete disporre di un rubinetto dell’acqua.

Sia che programmiate la centralina, o che decideste di irrigare le vostre piante di cetriolo con un classico innaffiatoio , le ore migliori per bagnare il terreno sono al mattino presto o alla sera, quando il sole non scalda più i vasi di coltivazione.

Sostegni per le piante di cetriolo

Per ottimizzare il poco spazio presente sul balcone, è necessario predisporre dei sostegni sui quali potranno svilupparsi verticalmente le piante di cetriolo.

Come strutture portanti si possono utilizzare dei graticci, o delle semplici canne di bambù , che dovranno essere piantate all’interno del vaso, nel terreno, adiacenti alle piante di cetriolo. Man mano che il fusto del cetriolo crescerà, se i viticci non riusciranno a sostenere la pianta autonomamente, si dovrà provvedere alla legatura del fusto.

Mantenimento: cimatura del cetriolo

La cimatura del cetriolo è una tecnica che permette alla pianta di migliorare la produzione sotto l’aspetto qualitativo, indirizzando le energie sui tralci secondari che porteranno nuovi frutti, ma in numero ridotto. Vi basterà cimare la pianta dopo la quarta foglia: in questo modo la pianta di cetriolo svilupperà e convoglierà tutte le forze per sviluppare dei fusti secondari, che andranno a loro volta cimati dopo la quarta foglia a partire dall’ascella.

Adottando questa tecnica, ogni singola pianta garantirà un numero minore di frutti che, di contro, risulteranno di maggior pezzatura e più gustosi.

Tuttavia molti coltivatori non adottano questa tecnica, lasciando crescere in modo spontaneo le proprie piante di cetriolo ottenendo comunque una soddisfacente produzione.

Nell’orto sul balcone potete adottare la tecnica che più vi piace, eventualmente cimando il fusto principale e potando i tralci secondari più che altro per esigenze di contenimento della pianta.

Pacciamatura e consociazioni del cetriolo

Nella coltivazione del cetriolo in vaso, per garantire frutti succosi e saporiti, un aspetto prioritario è il mantenimento del substrato di coltivazione umido. Questa pianta da orto, infatti, mal sopporta periodi di siccità che, se prolungati nei giorni, possono rovinare il gusto dei frutti, facendo assumere ai cetrioli un sapore acerbo.

Per scongiurare questa evenienza, utilizzare del materiale pacciamante all’interno del vaso di coltivazione sarà una tecnica molto apprezzata dalle piante coltivate. Uno strato di 4 – 5 cm di corteccia o di paglia garantiranno una minore traspirazione del terreno, prolungando nel tempo l’umidità residua dopo le irrigazioni.

La pacciamatura all’interno del vaso servirà, inoltre, per contrastare la comparsa di erbe spontanee sul terreno di coltivazione.

Nell’orto sinergico, le migliori consociazioni del cetriolo sono state notate dalla vicinanza di: aglio, porri, cipolla, lattuga, cavoli e sedano.

Avendo a disposizione solo l’orto in vaso, per questioni di spazio, solamente alcune di queste consociazioni sono praticabili. Se utilizzate vasi lunghi un metro, dove all’interno avete predisposto tre piante di cetrioli, potete ottimizzare gli spazi e sfruttare la superficie di terreno disponibile tra una pianta e l’altra.

I cetrioli si svilupperanno in altezza, aggrappandosi alla struttura o ai pali che avrete predisposto, lasciando quindi dello spazio favorevole per orticole che raggiungono dimensioni contenute, come ad esempio la lattuga.

raccolta dei cetrioli

Avversità principali del cetriolo: malattie e parassiti

Alcune avversità correlate alla coltivazione dei cetrioli possono infastidire le piante e i tanto attesi frutti, da malattie fungine, a fisiopatie o virosi. Anche gli afidi possono creare gravi danni alle piante di cetriolo coltivate in vaso.

Le malattie fungine del cetriolo

  • Peronospora: Peronospora cubensis è una delle malattie fungine più diffuse sul cetriolo. Si può notare per la comparsa di macchie giallo scure sulla pagina superiore delle foglie, mentre la pagina inferiore delle foglie tende a formare della muffa di colore bruno.
    Per evitare questa complicanza, durante il ciclo colturale dei cetrioli è opportuno seguire delle piccole regole di coltivazione che, tuttavia, saranno in grado di garantire condizioni adeguate per mantenere sane e robuste le piante coltivate.
    In primis è fondamentale mantenere un sesto d’impianto appropriato, garantendo almeno 50 cm tra una pianta e l’altra; solo in questo modo raggi solari e aria potranno circolare liberamente, raggiungendo ogni zona della pianta, sfavorendo quindi le condizioni ideali per la comparsa di malattie fungine in generale.
    Durante l’irrigazione inoltre, è opportuno prestare attenzione a non bagnare mai le foglie; mantenere asciutta la parte aerea della pianta è l’ideale per non creare umidità residua che può favorire la comparsa della peronospora.
  • Oidio: è conosciuto anche come mal bianco, perché caratteristico per la comparsa di un leggero strato di muffa biancastra, dall’aspetto polveroso, sulla pagina superiore delle foglie. L’oidio, se non opportunamente trattato, tende a progredire attaccando l’intera pianta, facendo in un primo momento appassire le foglie e successivamente facendole seccare.
    In agricoltura biologica, per contrastare il mal bianco, si possono effettuare dei trattamenti con bicarbonato di sodio. Anche per l’orto in vaso, questo rimedio è efficace e compatibile nel pieno rispetto della natura.
    I cetrioli maggiormente colpiti da questa patologia crittogamica sono tendenzialmente quelli coltivati in zone caratterizzare da clima umido e estati calde.
  • Fusariosi del cetriolo: questa patologia fungina (Fusarium oxysporum cucumerinum) è caratterizzata dalla comparsa generalizzata su tutta la pianta di una colorazione giallastra con contemporaneo appassimento dell’intera pianta.
    Come metodi efficaci e generali di prevenzione valgono le indicazioni descritte per la prevenzione della peronospora.

Le fisiopatie del cetriolo

  • Frutti amari: ilcetriolo è una delle piante da orto che necessita di un elevato quantitativo d’acqua; se la pianta soffre di stress idrico, dovuto a periodi troppo lunghi di siccità, i frutti presenti sulla pianta assumeranno un sapore amaro, risultando inadatti al consumo.
    Fortunatamente, questa fisiopatia si può risolvere facilmente o addirittura si può evitare apportando il giusto quantitativo d’acqua alle piante coltivate in vaso con irrigazioni regolari. Attenzione però a non eccedere con l’apporto d’ acqua giornaliero: anche un’eccessiva umidità all’interno del vaso di coltivazione può essere un fattore favorevole per la comparsa di altre fisiopatie, malattie fungine o deformazione interna dei frutti.
  • Frutti deformati: lecause che portano alla deformazione dei frutti del cetriolo sono molto spesso da ricercare nella carenza di elementi nutritivi. Ricordiamo che il cetriolo è una pianta molto esigente in termini di concimazione e ama particolarmente il potassio, che ne esalta anche la dolcezza del frutto.
    Se, coltivando le piante di cetriolo in vaso, si notano deformazioni del frutto all’apice o al colletto si dovrà intervenire concimando l’intero substrato di coltivazione.
  • Pianta vigorosa con scarsa fioritura: durante la preparazione del vaso di coltivazione che ospiterà le piante di cetriolo, è indispensabile fare attenzione a miscelare la giusta quantità di concime e non eccedere. Un eccesso di concime azotato favorirebbe lo sviluppo della parte aerea della pianta, colorando le foglie di un verde particolarmente scuro, a discapito della fioritura.
    Un’altra problematica comune, legata all’eccesso di concimazione dei cetrioli coltivati in vaso, è la maggiore esposizione all’attacco di parassiti, come gli afidi.

Virosi del cetriolo

  • Virus del mosaico: questo virus, che attacca le piante di cetriolo, è assai diffuso e viene veicolato dagli afidi presenti sulle piante. Questa virosi colpisce il sistema immunitario delle piante creando un deperimento generalizzato fino alla morte della pianta.
    Si manifesta con deformazioni su foglie e frutti e ingiallimenti a forma di mosaico su tutta la parte aerea della pianta. Non esistono rimedi validi per le piante di cetriolo attaccate dal virus del mosaico; sicuramente un’attenzione generale, seguendo le buone pratiche di coltivazione, è un ottimo punto di partenza per scongiurare la comparsa di questo fastidioso virus del cetriolo.

Insetti nocivi per le piante di cetriolo

  • Afidi: gli afidi sono gli insetti più diffusi che possono creare problematiche per la coltivazione del cetriolo. Anche per le piante coltivate in vaso, questo piccolo insetto, che si manifesta in colonie sulla pagina inferiore delle foglie, può causare dei notevoli danni.
    Gli afidi si nutrono della linfa che circola all’interno delle ramificazioni e delle foglie della pianta di cetriolo, creando un imbrattamento di melata con conseguente fumaggine.
    In agricoltura biologica, favorire la circolazione di insetti utili, come coccinelle o imenotteri, è indispensabile, poiché questi insetti sono dei predatori naturali degli afidi.
    La presenza di coccinelle sul vostro balcone, oltre che essere sempre una piacevole compagnia, aiuterà, in maniera totalmente naturale, ad eliminare attacchi indesiderati di afidi.
    Per attirare un numero maggiore di coccinelle vicino al vostro orto balcone, è utile sapere che sembra che questi piccoli insetti amino particolarmente la calendula, la potentilla e, tra le piante aromatiche, il timo. Oltre alla difesa naturale dei cetrioli, integrando queste piante nel vostro orto in vaso creerete un piccolo spazio molto piacevole e rilassante, grazie ai colori che questi fiori saranno in grado di regalare.
    Tuttavia se l’attacco di afidi dovesse essere considerevole, in assenza di insetti antagonisti, sarà opportuno intervenire prontamente con dei macerati a base di prodotti naturali, nel pieno rispetto dell’ambiente e degli insetti impollinatori.
    Macerati a base di aglio, peperoncino, ortica, o sapone di Marsiglia, sono ottimi rimedi per eliminare la comparsa di afidi sulle piante di cetriolo.

Quando raccogliere i cetrioli

A seconda della varietà scelta, i cetrioli possono divenire dai 15 – 20 cm a 40 – 45 cm circa, per le varietà che formano cetrioli più lunghi. Per una costante produzione di frutti è indispensabile raccogliere i cetrioli con costanza, appena pronti; in questo modo la pianta sarà stimolata alla produzione di nuovi frutti.

Nel periodo di maggiore produzione è importante controllare le piante ogni giorno, al fine di prelevarne i frutti maggiormente formati.

Dall’orto alla cucina…

Il cetriolo è un ortaggio dalle molteplici proprietà, considerato per eccellenza verdura depurativa e diuretica, visto l’altissimo contenuto d’acqua presente nei frutti, che risulta essere oltre il 90%.

Il cetriolo fresco è, inoltre, una buona fonte di fibre: contiene svariati microelementi con percentuali maggiori di potassio, vitamina K e vitamina C.

Durante il periodo estivo, il cetriolo può accompagnare, donando ulteriore freschezza, le insalatone e può essere consumato anche mescolato a pomodori, magari coltivati anch’essi sul vostro orto balcone.

Un’ottima ricetta, dove impiegare i propri cetrioli autoprodotti, adatta per la stagione calda, di facile preparazione e molto gustosa, è l’insalata di lenticche con verdure esive e dressing alla senape, un piatto genuino accompagnato da verdure di stagione, perfetto da proporre ad amici e ospiti durante le cene estive.


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