Come coltivare lattuga in vaso: tecniche e consigli

Con la sua fragranza e la sensazione di freschezza che lascia sul palato, la lattuga è un ortaggio che si addice ad accompagnare molte pietanze, oltre che usata spesso nel periodo estivo come piatto principale, aggiungendo altri vari ingredienti, formando la classica “insalatona”.

Per chi non possiede un piccolo pezzo di terra, ma non vuole rinunciare al piacere e alla soddisfazione di prodursi della buona verdura, la lattuga si presta particolarmente per essere coltivata anche in vaso.

Questo ortaggio appartiene alla famiglia delle Composite e il suo nome scientifico è Lactuca sativa. Oggi è particolarmente apprezzata per le sue molteplici proprietà: infatti, è molto ricca di sali minerali e vitamine, oltre che di fibre.

Le sue origini sembrerebbero derivare dalle zone miti del Caucaso da dove, ben presto, ebbe una veloce diffusione diventando una delle piante da orto coltivate già nell’antica Grecia e dai Romani.

Esistono svariate tipologie di lattuga, che si differenziano dal colore, dalla consistenza della foglia e dalla forma, tuttavia possiamo suddividerle in due grandi tipologie: la lattuga da cespo e la lattuga da taglio.

La prima si caratterizza perché viene coltivata partendo da piccole piantine singole, e forma un unico grande cespo che nel momento dell’utilizzo verrà completamente estirpato.

La lattuga da taglio, invece, viene seminata a spaglio e forma una moltitudine di piantine formate da 6 – 8 foglie ciascuna, che cresceranno molto fitte tra loro. Queste varietà di lattuga sono particolarmente indicate per chi coltiva l’orto in vaso; hanno infatti la caratteristica di ricacciare più volte. Si potranno tagliare le foglie quando avranno raggiunto i 15 cm circa, a 3 cm dalla terra, aspettando poi che le piantine sviluppino nuovamente le foglie per poter effettuare un nuovo sfalcio.

Solitamente questo ciclo dura per 4 o 5 tagli; successivamente, per assicurare una buona produzione, si può provvedere a una nuova semina.

Periodo di coltivazione, esposizione solare e semina

La temperatura ideale per la coltivazione della lattuga è tra i 10 e i 20 °C, per questo è un ortaggio che si addice maggiormente a una coltivazione primaverile o autunnale. Con temperature superiori ai 23 – 25 °C, i semi perdono la loro forza germinativa e le piantine di lattuga presenti nei vasi vanno in sofferenza, mostrando ritardi nello sviluppo o addirittura arrestandolo.

A secondo della regione in cui vivete, potrete iniziare a coltivare la lattuga a partire da marzo – aprile, quando la temperatura minima notturna non scende al di sotto dei 5 °C.

Questo ortaggio si addice particolarmente alla coltivazione in vaso e può essere coltivato anche su balconi e terrazzi che non godono di un’ottima esposizione solare; basterà infatti mezza giornata di sole per far sviluppare le piante di lattuga.

Per chi volesse provare a coltivare le piantine di lattuga partendo dal seme, potrà procurarsi dei piccoli vasetti, come questi biodegradabili , e già da febbraio o marzo effettuare le operazioni di semina.

Vi basterà riempire i vasetti con del terriccio da semina , depositare uno o due semini per vasetto coprendoli con uno strato sottile di terriccio di circa 0,5 cm e comprimere leggermente con le dita all’interno di ogni vasetto.

A questo punto vi basterà tenere i vasetti collocati in un semenzaio o, se ne avete la possibilità, all’interno della vostra casa vicino a una finestra e mantenere il terriccio umido. Se germineranno entrambi i semi che avete depositato all’interno dello stesso vaso, una piantina dovrà essere tolta. Se riuscirete a estirparla senza danneggiare le giovani e delicate radici potete provare a metterla in un altro vasetto in modo da aumentare la vostra autoproduzione di lattuga.

Se invece volete coltivare della lattuga da taglio, basterà aspettare la temperatura ideale e spargere dei semini nel vaso, ricoprendoli con un leggero strato di terra. La quantità di semini da spargere nel vaso dovrà essere proporzionata alla grandezza del contenitore. Una semina troppo fitta della lattuga potrebbe far scaturire patologie fungine. Se vi accorgete solo successivamente che avete seminato troppo fitta la lattuga, potete provvedere a estirparne qualche pianta e consumarla anticipatamente anche se non pienamente formata.

La luna indicata per la semina della lattuga è calante; questa fase lunare aiuterà le giovani piantine a sviluppare un buon apparato fogliare e abbasserà la possibilità che le piante montino a seme.

Per chi fosse particolarmente ghiotto di lattuga, e non volesse farsi mancare questo gustosissimo ortaggio anche nel periodo estivo, potrà provvedere creando dei ripari, utilizzando delle reti ombreggianti per evitare che nelle ore più calde della giornata il sole diretto arrivi a contatto con le piante di lattuga.

Il vaso adeguato, terriccio e sesto d’impianto

La lattuga si addice particolarmente alla coltivazione in vaso perché, anche utilizzando un contenitore di modeste dimensioni, la pianta riesce a svilupparsi correttamente.

La profondità minima per garantire un buon ciclo vegetativo è di 20 cm, tuttavia si possono utilizzare anche vasi più alti che, contenendo più terra, creeranno condizioni maggiormente favorevoli per la coltivazione di questo ortaggio.

Se abitate in condominio, buona norma è sempre quella di utilizzare un sottovaso, per contenere l’acqua in eccesso in modo che defluendo non infastidisca gli inquilini sottostanti al vostro terrazzo.

Adagiate uno strato di 2 – 3 centimetri di argilla espansa  all’interno del vaso prima di mettervi il terriccio; questa operazione permetterà alle radici delle piante di lattuga di non entrare mai in contatto diretto e permanente allo strato ristagnante d’acqua che si formerà sul fondo del vaso dopo le innaffiature.

Del buon terriccio da orto (come questo in vendita su Amazon ) andrà inserito nel vaso fino ad arrivare a 4 – 5 cm dal bordo superiore. Se ne avete la possibilità potete anche prelevare della terra da zone limitrofe in campagna; oppure, se avete un amico che coltiva un orto classico, potrà darvi qualche secchio di terra da mescolare al terriccio comprato precedentemente.

Il ph del terreno indicato per una corretta coltivazione della lattuga è tra 6 e 7,5.

Per permettere alle piante di lattuga di crescere correttamente dovrete lasciare lo spazio minimo adeguato tra una pianta e l’altra. Nel caso aveste deciso di coltivare della lattuga da cespo, dovrete misurare circa 30 cm tra una pianta e l’altra. In caso utilizziate una fioriera rettangolare, larga almeno 40 cm, potete ridurre leggermente queste misure disponendo le piantine a zig zag.

Concimazione e irrigazione

Una modesta aggiunta di concime, nel momento in cui preparate il vaso, sarà indispensabile per favorire un corretto e vigoroso sviluppo delle piantine coltivate. Soprattutto se vi siete procurati il terriccio dal campo di un vostro amico, potete mescolare insieme al terreno del letame ben maturo, oppure dello stallatico essiccato . La dose del concime da aggiungere nel vaso dovrà essere proporzionata alla grandezza del contenitore.

Le piante di lattuga necessitano di irrigazioni costanti ma senza eccessi, in modo da assicurare che lo strato di terra sia spesso umido ma allo stesso tempo non si creino ristagni idrici.

Una irrigazione al giorno, durante le ore più fresche della giornata, preferibilmente al mattino, sarà sufficiente per mantenere una corretta crescita delle piante di lattuga.

Un semplice e comodo impianto d’irrigazione a goccia, studiato specificatamente per coltivazioni sul balcone, potrà fare al caso vostro, per aiutarvi a fare automaticamente un lavoro che altrimenti dovrete eseguire voi stessi tutti i giorni. Una centralina  e del tubo gocciolante  da vaso, installabili facilmente, assicureranno ai vostri vasi una corretta irrigazione all’orario desiderato e per la durata impostata.

Vi basterà disporre di un rubinetto dell’acqua vicino a dove avete creato il vostro orto in vaso.

lattuga da cespo

La mungitura della lattuga

Questa tecnica è stata soprannominata “mungitura” in quanto al posto di recidere la pianta, permette di raccogliere le foglie basali della lattuga, salvaguardando il cuore centrale. Effettuando questa operazione, la pianta sarà maggiormente stimolata a sviluppare nuove foglie ed eviterà al coltivatore una nuova semina o un nuovo impianto.

Tuttavia questa tecnica si addice particolarmente a nuclei familiari formati da poche persone, dove un modesto prelievo di foglie sarà sufficiente a soddisfare la richiesta di lattuga fresca.

Mantenimento: come creare piccole serre

Creare piccole serre da balcone, in cui riporre i vasi dove viene coltivata la lattuga, permetterà di dilatare il periodo classico di coltivazione e assicurarsi foglie fresche di lattuga per molti mesi dell’anno. Il microclima favorevole che si forma all’interno della serra aiuterà, nei mesi più freddi, le piante in via di sviluppo a crescere più velocemente.

Utilizzando delle serre, come questa , a partire dal mese di febbraio (o marzo nel nord Italia), disponendo di un balcone con buona esposizione solare, potete iniziare a seminare le piantine di lattuga. I germogli appena nati saranno quindi protetti dalle temperature ancora invernali e non subiranno danni causati dal freddo.

Anche in autunno, quando il clima inizia a essere più freddo, l’utilizzo della serra sarà indispensabile per assicurare alle piante di lattuga una temperatura favorevole e quindi permettere che la pianta continui il suo ciclo colturale.

Se sul vostro balcone non disponete di abbastanza spazio per installare una serra, potete riparare i vasi contenti la lattuga con del tessuto non tessuto , specialmente durante le ore notturne.

Pacciamatura e consociazioni della lattuga

Una pacciamatura superficiale con della paglia o della corteccia permetterà al terreno di mantenere più a lungo l’umidità, favorendo lo sviluppo delle piante di lattuga e assicurando al terreno maggiore morbidezza.

Se, invece, avete deciso di coltivare della lattuga da taglio, le foglie stesse formeranno una pacciamatura naturale, coprendo tutta la superficie del vaso e quindi intrappolando l’umidità residua derivante delle innaffiature precedenti.

La lattuga può essere consociata ad altre piante da orto; a seconda del vaso utilizzato potrete scegliere di coltivarla insieme a piante ad alto fusto, come pomodori, melanzane, cetrioli, e peperoni, piantando un cespo di lattuga tra una pianta e l’altra delle orticole sopra citate.

Utilizzando vasi più modesti, invece, potete alternare le piante di lattuga a delle piante di barbabietola o di rapanelli che, coltivate nello stesso contenitore, traggono benefici reciproci.

insalata sul balcone

Avversità principali della lattuga: malattie e parassiti

Alcune problematiche correlate alla coltivazione possono infastidire e attaccare anche le piante di lattuga coltivate in vaso; generalmente la maggior parte di queste patologie si risolve con delle semplicissime regole di coltivazione, dal sesto d’impianto adeguato, al cercare di evitare ristagni idrici che possono provocare eccessiva umidità nel vaso.

Malattie fungine della lattuga

Alcune delle malattie fungine che possono attaccare la lattuga sono: l’oidio, il pythium e la peronospora. Si manifestano in maniera analoga; la peronospora si identifica maggiormente osservando delle macchie necrotiche che via via tendono a ingiallire sulla superficie inferiore delle foglie.

Le altre patologie fungine si manifestano mostrando macchie fogliari, ingiallimenti, marcescenze su parti delle foglie.

Oltre ai suggerimenti preventivi sopra elencati, dovrete provvedere all’eliminazione delle parti colpite della pianta per evitare la propagazione dell’avversità.

Insetti e invertebrati nocivi per le piante di lattuga

  • Afidi: piccoli insetti che attaccano la lattuga in colonie, risiedono nella pagina inferiore delle foglie succhiando la linfa della pianta attaccata. Le foglie della lattuga presentano melata che può provocare fumaggine.
    Appena ci si accorge che gli afidi hanno attaccato le piante di lattuga si dovrà intervenire con prodotti repellenti. Con un nebulizzatore , si può spruzzare sulle foglie del macerato d’aglio oppure d’ortica. Se avete del peperoncino in casa, potete provare anche con del macerato di peperoncino, particolarmente efficace sugli afidi.
    Se l’infestazione di afidi sulle vostre piante di lattuga coltivate in vaso è particolarmente estesa si potrà ricorrere all’utilizzo di olio di neem, prodotto a base naturale ammesso in agricoltura biologica.
  • Lumache e limacce: questi due invertebrati si differenziano per la presenza del guscio, le prime, e senza guscio, le limacce. Appartengono entrambe alla famiglia dei gasteropodi e sono attratte dalle foglie di lattuga di cui si cibano voracemente.
    Fortunatamente, per le coltivazioni in vaso gli attacchi di questi invertebrati sono più rari, ma nel caso troviate piante con foglie mangiate dovrete fare attenzione nelle ore serali, e togliere manualmente gli ospiti indesiderati.
    Se invece durante le ore serali non riuscite a scovare le lumache dentro o nei pressi del vaso, potere ricorrere a un lumachicida biologico, da applicare direttamente dentro al vaso seguendo le istruzioni che troverete all’interno del prodotto.

Quando raccogliere la lattuga

La lattuga è un ortaggio che, dal momento della semina, impiega dai 30 ai 60 giorni prima di poterla consumare. Dipende molto dalla stagione, e quindi dalla temperatura, e dalla varietà scelta.

Se avete deciso di coltivare una varietà di lattuga da cespo potrete estirpare la pianta e consumare le foglie a cespo ben formato. Altrimenti potete adottare la comoda ed efficace tecnica della mungitura del cespo, descritta nel paragrafo dedicato.

Nel caso, invece, abbiate seminato una lattuga da taglio, potete effettuare il primo sfalcio quando le foglie hanno raggiunto circa 15 cm d’altezza.

Dall’orto alla cucina…

Durante tutto il periodo mite dell’anno è possibile assaporare questo gustoso e rinfrescante ortaggio, avendo anche la soddisfazione dell’autoproduzione. A piacere, si potranno mescolare le foglie di lattuga in un’unica terrina con pomodoro, ravanelli e cipollotti.

Come alternativa potete anche crearvi un piatto freddo unico, dove oltre ad altri ortaggi di stagione, potete aggiungere nella stessa terrina della mozzarella e del tonno, a seconda dei gusti personali di ognuno, oppure potete seguire questa sfiziosa ricetta vegana di burger di ceci accompagnata dalla vostra insalata fresca.


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